Il Tirreno

Livorno

L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE

«Grimaldi si assuma responsabilità e spese di ripristino»

«Grimaldi si assuma responsabilità e spese di ripristino»

LIVORNO. «Il fatto che per adesso si tratti di "30 bersagli" ovvero di 30 oggetti in fondo al mare sulla cui natura ci sono molti indizi ma non non c'è ancora alcuna certezza ci spinge a sollecitare...

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LIVORNO. «Il fatto che per adesso si tratti di "30 bersagli" ovvero di 30 oggetti in fondo al mare sulla cui natura ci sono molti indizi ma non non c'è ancora alcuna certezza ci spinge a sollecitare ancora di più il completamento della ricerca». L'assessore all'ambiente del Comune Mauro Grassi torna a rivendicare «il diritto dei cittadini di non vedere il Mar Tirreno "infestato" da rifiuti, men che meno se tacciabili di tossicità».

«Nei giorni scorsi - aggiunge l'assessore Grassi - abbiamo letto anche alcune polemiche su come è stata affrontata la vicenda e siamo stati accusati di aver sopravvalutato la questione e di avere imposto per questo interventi e costi eccessivi all'armatore. Non vogliamo demonizzare la compagnia Grimaldi. Ma è fuori di ogni dubbio - chiosa l'assessore - che chi procura danni all'ambiente e ai cittadini debba assumersi responsabilità e costi di ripristino. Dopodiché, non sono le Amministrazioni locali che hanno definito la tossicità dei bidoni. Gli Enti locali si affidano alle competenze tecniche delle agenzie statali Ispra e regionali Arpat».

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