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interviste al mercato SU www.ILTIRRENO.IT

L’orgoglio labronico gongola

L’orgoglio labronico gongola

Ma tra i livornesi c’è anche perplessità: saremo all’altezza?

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LIVORNO. Livorno capoluogo di una provincia che ingloba anche Pisa? Per l'orgoglio amaranto non ci poteva essere notizia migliore. Così la rivalità storica tra le due città toscane riemerge in maniera prepotente, solleticata da una "vittoria" labronica che i "cugini pisani" davvero non si aspettavano. Nulla è ancora certo ma la sola probabilità è sufficiente a esaltare al massimo la fierezza livornese. Basta fare un giro al Mercato centrale per capire che la questione è calda, fa discutere, si presta allo sfottò e alle battute di spirito. Ciccio, così lo chiamano, proprietario di un banco in cui vende le uova chiama subito altri due amici a raccolta e in tre intavolano una vera e propria discussione. «Tra Livorno e Pisa c'è rivalità come tra tutte le città vicine ma del fatto che i pisani vengano a stare sotto i nostri Quattro Mori non possiamo che essere fieri, anzi gli si porta via anche la Torre» . Spostandosi di un corridoio appena, nella zona dei banchi del pesce, la "caciara" aumenta. Di fronte al quesito: «Da cosa nasce la rivalità tra Pisa e Livorno?», le risposte non tardano ad arrivare e in un attimo la discussione diventa affollata. Un ragazzo fa la voce grossa e spiega che «tutto è nato dalla presa della Meloria» ma subito viene sovrastato da chi invece sostiene che ormai la rivalità derivi soprattutto dal calcio. «E anche qui non c'è storia - dicono - Il Livorno è in serie B mentre loro sono in Serie C». Contenzioso storico e calcistico a parte ciò che sembra essere preminente è la voglia di puntualizzare che comunque, a prescindere da tutto, i livornesi sono meglio dei pisani. Una signora, sempre dal banco della pescheria urla:«Oltre la Torre non hanno nulla, qui c'è un bellissimo mare. A Livorno poi c'è il pesce bono, loro un ce l'hanno mi'a». Anche il sentimento campanilistico più tenace però alla fine si esaurisce e ciò che viene fuori dalle parole dei livornesi è anche un po' di perplessità. Davanti alla domanda: «Livorno sarà in grado di amministrare questo potere?» , non tutti sono più tanto convinti di portare a casa il risultato. Il proprietario della gioielleria del Mercato centrale sostiene che «Pisa sarebbe stata più adatta nel ruolo di capoluogo, soprattutto per quanto riguarda l'amministrazione. Livorno vive un momento di stanchezza - dice - e chi la amministra non è in grado di fare le scelte giuste». Preoccupazione condivisa da molti dei livornesi intervistati al mercato. Insomma, finché si scherza siamo tutti contenti ma quando si torna seri vengono fuori i veri problemi.

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