Rapina o agguato? Il dubbio degli investigatori sul massacro di Gonnelli
I banditi sono scappati con la borsa sperando di trovare l’incasso della discoteca di cui l’imprenditore è proprietario ma non hanno mai chiesto i soldi
Un agguato o una rapina? E' questa la domanda alla quale stanno cercando di rispondere gli investigatori per risolvere il giallo dell'aggressione all'imprenditore Simone Gonnelli, 44 anni, massacrato di botte e colpito da un proiettile alla spalla venerdì notte al rientro a casa.
Perché è una rapina. Hanno messo ko l'imprenditore e portato via la borsa che aveva con se sperando che dentro ci fosse il cospicuo incasso dell'ultima notte a Calafuria dove venerdì era in programma una serata anni Ottanta e invece si sono ritrovati con un computer, un iphone e diversi cd. Se a massacrare di botte Simone Gonnelli sono stati due semplici rapinatori devono averlo seguito per giorni, controllando orari, abitudini e percorsi. Molto probabilmente però non si aspettavano una reazione come quella avuta del quarantaquattrenne capace, dopo aver incassato i primi colpi, di disarmare uno dei banditi del bastone e colpire entrambi.Forse è per questo che i due hanno perso il controllo della situazione e per paura di essere sopraffatti hanno tirato fuori la pistola e sparato prima di allontanarsi senza neanche provare ad entrare in casa e rendere meno magro il bottino.
Perché è un agguato. Lo hanno aspettato nella penombra al rientro a casa con due bastoni in mano e una pistola in tasca, appena ha aperto il cancello lo hanno colpito alla testa, poi sono rimasti in silenzio, a picchiare con calci e pugni fino a quando lui non ha provato a reagire. Non hanno chiesto soldi, perché? Non hanno domandato se e dove fosse la cassaforte e l'unica parola che hanno pronunciato è stata: "Spara", prima di fuggire quando con l'imprenditore ko sarebbero potuti entrare in casa e rubare. Invece si sono accontentati di un bottino di mille euro per una violenza che costerebbe loro cinque anni di carcere. Vista così l'aggressione a Simone Gonnelli ha tutte le caratteristiche dell'agguato, qualcosa che si avvicina molto all'avvertimento o alla punizione. Dice chi indaga e sta setacciando la vita del quarantaquattrenne: "È vero stiamo cercando qualsiasi incrinatura nella sua vita recente per trovare una spiegazione a quello che è successo".
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