Il Tirreno

Livorno

Pescatori di frodo nei guai, «vongole pericolose»

di Federico Lazzotti
Pescatori di frodo nei guai, «vongole pericolose»

Le guardie ambientale hanno multato sei persone allo Scolmatore. «I frutti di mare vengono rivenduti e mangiati: non comprateli»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Li hanno trovati poco dopo l’alba a camminare in un metro d’acqua, ognuno con il proprio rastrello in mano, qualcuno in coppia, l’uno a distanza di qualche metro dall’altro. Sotto i loro piedi una distesa di frutti di mare misti a sabbia dentro ai quali – spiegano gli esperti – i valori di metalli sono più che sospetti.

Per questo sei pescatori, tutti residenti nella zona tra Pisa e Livorno, sono finiti nei guai: multati dalle guardie ambientali provinciali dopo essere stati trovati sotto il ponte dello Scolmatore mentre erano impegnati nella caccia di frodo. Ma quello che preoccupa di più è il destino dei frutti di mare e soprattutto la loro pericolosità nel caso in cui vengano mangiati. Ecco perché il messaggio, rivolto a ristoratori ma anche ai privati, è chiaro: «Non comprate merce abusiva da venditori abusivi perché non viene controllata».

In tutto i sei avevano già pescato una decina di chili di vongole nere che avevano sistemata all’interno di diverse buste che sono state sequestrate e il loro contenuto gettato in mare.

Il blitz è avvenuto ieri mattina intorno alle 8 quando gli agenti delle Gav si sono presentati allo Scolmatore. Dall’inizio dell’estate erano arrivate diverse segnalazioni da parte di bagnanti e passanti che in quella zona era una pratica comune quella di andare a pesca con i rastrelli . Il verbale parla di una sanzione amministrativa per aver pescato in una zona nella quale è vietato di 160 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana