Il Pd vuole allargare l’unione a Massa e Lucca
«Province, no al campanilismo e alla disputa dei capoluoghi; sì all’area vasta costiera». E’ quanto affermano in una nota congiunta i segretari provinciali del Pd Samuele Lippi (Livorno), Francesco...
«Province, no al campanilismo e alla disputa dei capoluoghi; sì all’area vasta costiera». E’ quanto affermano in una nota congiunta i segretari provinciali del Pd Samuele Lippi (Livorno), Francesco Nocchi (Pisa) e il segretario territoriale Versilia, Alberto Corsetti. «La soluzione indicata dal governo sul riordino delle Province - iniziano - appare pasticciata, fatta più sulla necessità di rispondere alla campagna per l’abolizione delle Province che sulla base di una vera riflessione sul riordino degli assetti istituzionali». Occorre invece studiare bene, aggiungono, «quali funzioni possono essere utilmente destinate alla futura Provincia. Proprio per questo non possiamo pensare ad accorpamenti fatti solo sulla base di dati contabili. Occorre guardare ai livelli ottimali dei servizi ai cittadini, a come sono intrecciate le relazioni socio-economiche, la rete delle infrastrutture e della mobilità, il sistema sociosanitario, i poli ospedalieri universitari». E’ su queste relazioni, sottolineano, «che si è strutturata nel tempo l’area vasta costiera Pisa, Lucca, Massa e Livorno. E da qui occorre partire per affrontare la discussione sul riordino degli enti locali, perchè quella è una dimensione di relazioni già sperimentata e che si potrebbe ben adattare al nascituro ente. Nessuno ha ancora deciso che la soluzione sia l’unione Pisa-Livorno, e anzi occorre affrontare questo dibattito coinvolgendo fin da subito Massa Carrara e Lucca».
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