Il Tirreno

Livorno

Incinta di 8 mesi presa a rubare

di Federico Lazzotti
Incinta di 8 mesi presa a rubare

In zona Fabbricotti con due complici tra cui una ragazzina. I tre inseguiti e arrestati dalla polizia

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LIVORNO. È un pancione di otto mesi la prima cosa che spunta sul pianerottolo al terzo piano del numero 15 di via Caduti del Lavoro, quartiere Fabbricotti. Una giovane donna fa capolino, si guarda intorno. Indossa una maglietta grigia, occhiali da sole appoggiati sulla testa, una borsa nera a tracolla e pantaloni corti color cachi. Molto probabilmente si accorge del cartello appeso davanti a lei con la scritta «zona videosorvegliata». Forse è per questo motivo che torna indietro e avvisa i due complici che la seguono.

«Sono una banda di ladri», spiegano dalla polizia dopo averli arrestati una ventina di minuti dopo la registrazione del filmato che li inchioderebbe. Quello che accade dopo lo hanno ricostruito gli inquirenti.

«I tre – spiega Walter Delfino, capo delle Volanti – sono saliti al piano superiore e con un cacciavite lungo una trentina di centimetri e una carta di quelle che si usano per la raccolta punti al supermercato hanno cercato di forzare la porta d’ingresso di uno degli appartamenti». È stato un vicino ad accorgersi di quello che stava accadendo: è uscito di casa e ha inseguito i tre dando anche l’allarme al centralino del 113.

La prima ad essere fermata è stata proprio la donna incinta. Si chiama Miriana Durdevic, ha 24 anni, ed è originaria della provincia di Torino. «Gli altri due complici – proseguono dalla Questura – in un primo momento sono riusciti a scappare». Quando si sono ritrovati in strada hanno scavalcato il muro dall’altra parte dell’incrocio e si sono nascosti dentro al condominio di via Corazzi. È qui che i poliziotti hanno trovato Bruno Djordjevic e una ragazzina di appena di 16 anni. Tutti e tre sono stati arrestati per tentato furto e ricettazione. In tasca dei tre infatti sono stati ritrovati 150 euro e diverse colannine, bracciali e orecchini. «Chiunque abbia subito un furto nella zona tra via Marradi e via Gamerra si faccia avanti», concludono dalla Questura dove sono convinti che la banda possa aver colpito prima di essere fermata. Ma la cosa più difficile per gli inquirenti è stata quella di trovare il cacciavite, prova della volontà di forzare l’ingresso: la donna incinta lo aveva nascosto tra la pancione e il seno.

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DELLA BANDA NEL PALAZZO

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