Atl, la giunta dà l’ok al consorzio
Il Comune garantisce: i posti saranno salvaguardati. Fontana risponde agli autisti
LIVORNO. Ieri pomeriggio la giunta comunale ha licenziato le linee di indirizzo per il conferimento di Atl in Ctt nord. La delibera andrà nei prossimi giorni in consiglio comunale.
Come spiegano il vicesindaco Bruno Picchi e l'assessore Maurizio Bettini, «facciamo questo conferimento per rendere più forti le aziende di Livorno, Pisa e Lucca che, legandosi ai privati della Cap di Prato e della Lazzi, avranno circa 40 milioni di km all'interno del consorzio stabile che sarà creato con Ataf privatizzata e la società Tiemme». Questi soggetti, chiariscono, «si consorzieranno per partecipare alla gara regionale che deciderà il gestore unico dei bus toscani, con l'aspettativa di vincerla». All'interno del capitolato di gara, fanno sapere, «è prevista la clausola di salvaguardia sociale, ovvero dei livelli occupazionali».
Intanto, dalla sede di via Meyer, il presidente Alfredo Fontana risponde alle accuse mosse negli ultimi giorni dai lavoratori. «Atl – scrive – ha chiuso i bilanci di esercizio del 2008, 2009, 2010 in utile. Il che significa che tutte le possibili azioni di contenimento dei costi e di efficientamento sono state fatte: tutti, dai lavoratori ai soci proprietari, hanno fatto i compiti a casa».
«La perdita di 2,4 milioni del 2011 – riprende – è dovuta al taglio delle risorse operato dal governo. In costanza di contratto di servizio i corrispettivi 2011 sarebbero stati 22,7 milioni, l'atto unilaterale di obbligo con cui gli enti concedenti hanno imposto ad Atl di svolgere il servizio sono stati 19,7 milioni. Circa 3 milioni di euro in meno. I servizi richiesti e svolti si sono ridotti di 1,5 milioni di km rispetto al 2010, generando un esubero immediato di fattori produttivi, personale e mezzi, non altrettanto immediatamente assorbibili».
Quanto ai parcheggi livornesi finiti nelle mani di una realtà pisana, «l'offerta economica presentata da Atl nella gara per la gestione è stata calcolata con margine di remunerazione pari a zero: in caso di aggiudicazione, dalla gestione dei parcheggi Atl non avrebbe ricavato un euro. Da segnalare che Atl scontava lo svantaggio di applicare al personale il contratto autoferrotranvieri, molto più oneroso del contratto servizi».
I lavoratori hanno imputato ai vertici anche la perdita del settore crociere. «Il mercato dei servizi di noleggio autobus da rimessa in genere, e quello legato alle crociere in particolare – risponde Fontana – è altamente competitivo. Nel settore operano le grandi aziende o piccoli padroncini. Le une e gli altri applicano, in alcuni casi non applicano proprio, contratti di lavoro molto, ma molto meno onerosi della controllata Atl Noleggi e Servizi». «In questo quadro – scrive – Atl ha operato fino a quando la gestione è stata economicamente sostenibile: nel 2008 Atl Noleggi e Servizi è stata messa in liquidazione. Oggi siamo presenti nel settore, con la Porto 2000, nella Livorno City Sightseeing con il 33,50 per cento».
Il presidente chiede prudenza anche sui 70 potenziali esuberi che spaventano i lavoratori. «A oggi – chiude – è prematuro quantificare gli esuberi. La Regione e le amministrazioni locali, con comunicati dell’ Anci, si sono impegnate a garantire i livelli occupazionali. Nel caso in cui, in presenza di ulteriori tagli del governo, ciò risultasse impossibile, per la categoria saranno attivate tutte le azioni previste per i settori in crisi».
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