A dicembre arriva la nave dell’Olt
LIVORNO. Continuano le attività propedeutiche all'arrivo, ormai prossimo, della Fsru Toscana. La nave lascerà il cantiere navale Dry Docks Word a Dubai a fine novembre e arriverà al largo di Livorno...
LIVORNO. Continuano le attività propedeutiche all'arrivo, ormai prossimo, della Fsru Toscana. La nave lascerà il cantiere navale Dry Docks Word a Dubai a fine novembre e arriverà al largo di Livorno a dicembre 2012.
L'unità galleggiante inizierà la propria attività commerciale nella prima metà del 2013, dopo il completamento dei collaudi.
Nel frattempo è stata aggiudicata la gara di appalto per il Piano di Monitoraggio ambientale al Cibm di Livorno.
Il Piano prevede la realizzazione di una campagna di indagine prima dell'inizio dell'attività del rigassificatore (Fase di "Bianco"); i dati acquisiti saranno necessari per predisporre il confronto con quelli rilevati durante l'esercizio.
In seguito saranno realizzate le campagne annuali, con cadenza variabile in base al parametro da monitorare, per tutta la durata dell'esercizio. Inoltre, nell'anno successivo dopo la cessazione delle attività di rigassificazione, saranno condotte ulteriori campagne di indagine in un numero variabile a seconda del parametro da monitorare.
Il Piano è stato approvato dal Ministero dell'Ambiente, dopo approvazione da parte dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). La campagna di"Bianco" è prevista per la fine di Luglio.
È stato, poi, siglato, l'accordo con la società F.lli Neri sia per il servizio di rimorchio che per l'insediamento all'interno dell'area Neri della base di terra, per la locazione di alcuni spazi destinati agli uffici per l'operatore e altri destinati a un magazzino merci a supporto delle attività operative del terminale.
La base di terra e il trasporto dei materiali verso e dal terminale risponderanno ad un preciso piano di security così come richiesto dall'Autorità competente.
Olt, infine, da un punto di vista progettuale rafforzerà gli ancoraggi sostituendo 4 delle 6 ancore che fanno parte della struttura di supporto della nave e che assicureranno il terminale al fondo marino per aumentare la flessibilità, ossia garantendo un incremento della resistenza alla fatica del sistema di ancoraggio.
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