Meteo
«Una scena orribile, siamo terrorizzati»
Parla la titolare dell’hotel. Una volontaria, proprietaria del terreno accanto: «Mai vista tanta violenza»
LIVORNO. «È stato mio padre a trovare i due cani morti mentre portava a spasso i nostri cuccioli. Una scena terribile». A parlare è una residente, che chiede l’anonimato, terrorizzata dall’evento successo a pochi passi dalla sua strada. La donna ha appena visto le terribili immagini del cane sventrato e non riesce a darsi una spiegazione.
«Mio babbo si è accorto della presenza delle carcasse perché ha sentito il puzzo e si è avvicinato. L’idea che ci siamo fatti è che questi cani potrebbero essere stati sfruttati per trasportare la droga. Saranno comunque i carabinieri a fare chiarezza su questa brutta storia. Noi siamo sconvolti: amiamo gli animali, abbiamo tanto verde intorno alla nostra casa: questo è il loro regno».
Sotto choc anche Ginevra Dini, volontaria dell’associazione Oipa, Organizzazione internazionale protezione animali, particolarmente sensibile al tema dei cani.
«Quella povera bestia aveva le interiora fuori dal corpo, semi coperte da una busta - dice la giovane - Era stata tagliata al basso ventre». L’esperta riflette sul fatto che sia l’animale trovato ieri sia quello scoperto venerdì scorso sono femmine. «Di solito sono favorite perché possiedono un ventre più capiente, non avendo l’ingombro dei genitali maschili. E quindi l’eventuale presenza di ovuli o altra droga si maschera bene. E credo che non sia un caso che entrambi i cani trovsti morti siano sprovvisti di chip». Secondo l’esperta di cani, i due esemplari uccisi erano giovani: «Credo che avessero due, massimo tre anni. E il mio timore è che siano stati seviziati da vivi, sulle fascette usate per chiudere il muso alla cagnetta trovata oggi (ieri ndr), infatti, c’erano degli schizzi di sangue rosso vivo. Non posso neanche pensarci, è una cosa tremenda».
Spesso infatti gli animali destinati a questo tipo di uso criminale, vengono presi all’estero, a volte dall’Est Europa, e non vengono registrati all’anagrafe canina proprio allo scopo di far passare tutto sotto silenzio e far sì che sia impossibile risalire all’origine dei cani sfruttati.
Ginevra ha un terreno accanto ai campi dove sono stati trovati i cani uccisi. E conosce bene la zona: «Qui nel quartiere siamo molto preoccupati - dice la ragazza - e mi fa riflettere il fatto che per abbandonare queste povere bestie sia stata scelta proprio questa zona».
Lara Loreti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
