Il Tirreno

Livorno

L’ASSESSORE TREDICI

«Lo ricordo come uomo dalla mente libera»

KUTUFA'. A Palazzo Granducale Guantini è stato «dirigente di spicco» e il presidente della Provincia lo ricorda come «persona di grande cultura, che ha servito proficuamente le istituzioni livornesi,...

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KUTUFA'. A Palazzo Granducale Guantini è stato «dirigente di spicco» e il presidente della Provincia lo ricorda come «persona di grande cultura, che ha servito proficuamente le istituzioni livornesi, dove lascia traccia del suo appassionato impegno».

DI BONITO. Il presidente del consiglio provinciale Fabio Di Bonito, a nome di tutti i consiglieri, ha messo in rilievo «lo spirito di servizio e di collaborazione» di Guantini come dirigente provinciale.

PD. Il partito del quale Guantini era ora esponente della direzione territoriale ne mette in luce il ruolo da segretario del comitato cittadino del Pci «nel difficile momento di passaggio per la costituzione del Pds» e il ruolo come «importante intellettuale che si era dedicato alla vita politica e all'impegno amministrativo negli enti locali».

SIMONCINI. Per l'assessore regionale – che con Guantini ha condiviso gli anni di impegno nel Pci nella Bassa Val di Cecina – la città ha perso «una intelligenza che mancherà nel confronto civile livornese».

TREDICI. L'attuale assessore alla cultura rievoca l'amico come «uomo di mente libera e di acuta intelligenza». Ne ricorda la dedizione al bene pubblico come amministratore, ad esempio nelle celebrazioni dei 400 anni della città, nella mostra per i cento anni dalla morte di Fattori, la promozione del museo di città ai Bottini dell'Olio«, mentre come uomo politico sarà «ricordato per la libertà e acutezza di giudizio, per la sua adamantina onestà dimostrata in momenti in cui ha preferito perdere piuttosto che piegarsi a meschinità».

SUSINI. L’ex deputato dice che «la città perde una delle sue migliori energie». Era da apprezzare per « la grande intelligenza politica e la profonda cultura» e «anche un uomo di grande lealtà in politica e nei rapporti personali».

LAMBERTI. Di Guantini l’ex sindaco, ora consigliere di Confronto, elogia la «lungimirante e coraggiosa opera di innovazione, nel rispetto di una prestigiosa ed indimenticabile radice politica». E sottolinea di aver lavorato insieme negli anni in cui è stato costruito l’attuale Prg («una lezione di assoluto rigore e di grande senso delle istituzioni in un lavoro fatto di ascolto») e con la presidenza di Spil.,

SEL. Valerio Cartei segnala che «non sempre abbiamo fatto scelte comuni, ma mai è venuto meno il rispetto reciproco, ci mancherai Massimo».

D’ALESIO. Il fondatore della Caprillina piange la scomparsa di una persona che «da sempre ci è stata vicino con idee e passione» e la città «ha perso un grande amministratore, un uomo di grande valore, un amico sincero».

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