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Livorno

Ripartono le ricerche

Ripartono le ricerche

Nel silenzio assoluto la Marina ha iniziato la caccia ai bidoni

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LIVORNO. Nel silenzio assoluto (e poco comprensibile) tre giorni fa la Marina Militare ha iniziato l’operazione di ricerca del materiale tossico mai trovato, caduto dall’eurocargo Venezia nella notte del 17 dicembre 2011. Si tratta di 87 sacchetti pieni di catalizzatori, alcuni ancora contenuti all’interno dei bidoni, altri fuoriusciti dai fusti.

A dare notizia dell’intervento della nave idrografica Magnaghi è stata ieri la Provincia, a cui la capitaneria di porto ha comunicato l’inizio delle operazioni datate mercoledì 11 luglio.

E’ quantomeno curioso che il giorno prima che la Magnaghi iniziasse le ricerche, neanche in Senato avessero notizie riguardanti l’intervento della forza armata, tanto che il senatore Filippi e il vicepresidente di Palazzo Madama Vannino Chiti ancora sollecitavano in aula il ministero della difesa a muoversi. Ennesimo flop comunicativo di una storia iniziata il 17 dicembre e venuta a conoscenza dell’opinione pubblica ben 11 giorni dopo, proseguendo in questi 7 mesi in un mare di silenzi, ritardi e anche di omissioni.

Le ricerche della Magnaghi dureranno 20 giorni. Ma il piano dell’operazione per adesso non è stato reso noto all’opinione pubblica. Che invece, è palese, è interessatissima alla questione. Ne è conferma, se ce ne fosse bisogno, il successo della raccolta di firme intitolata “Togliete quei bidoni!”, ormai quasi a quota 2000.

Giulio Corsi

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