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Il circolo Pd: «Va delocalizzata» I cittadini chiedono chiarezza

Il circolo Pd: «Va delocalizzata» I cittadini chiedono chiarezza

LIVORNO. «Il nuovo incendio che ha interessato lo stabilimento Lonzi rende irrinunciabile l'avvio di un percorso finalizzato a favorire la delocalizzazione delle aziende di trattamento dei rifiuti...

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LIVORNO. «Il nuovo incendio che ha interessato lo stabilimento Lonzi rende irrinunciabile l'avvio di un percorso finalizzato a favorire la delocalizzazione delle aziende di trattamento dei rifiuti che operano nell'area del Picchianti, verso zone più idonee per questo tipo di lavorazioni». Interviene così il circolo Pd della Cigna sul rogo che ieri ha interessato la ditta di smaltimento di rifiuti e sulla nube tossica che ha invaso la città. I residenti che aderiscono al ciroclo hanno evidenziarto come nell’area in questione, quella della Cigna-Picchianti, ci sia uno sviluppo urbanistico intrecciato fortemente con quello produttivo. «Per questo la questione della qualità ambientale ha acquisito una valenza preponderante sul resto dei problemi», si legge in una nota del circolo.

«Al di là delle cause che hanno prodotto l’incendio alla Lonzi, sulle quali auspichiamo che gli organi competenti facciano rapidamente piena luce - evidenziano dalla Cigna - la presenza di impianti di trattamento dei rifiuti e dello stesso inceneritore cittadino, sono questioni che devono e possono essere affrontate sia nel quadro più generale della ridefinizione del piano strutturale della città, sia attivando percorsi politici che affrontino i nodi strategici dello sviluppo cittadino, trovando risposte a questioni non più rinviabili».

Il circolo Pd della Cigna chiede che venga trovata un’area extra urbana: «In più occasioni, e anche nella recente conferenza di programma del partito, abbiamo sottolineato la necessità dell’individuazione di aree fuori dalla cinta urbana, dove impiantare un vero e proprio polo per il trattamento dei rifiuti e dove potrebbero trovare una nuova localizzazione, più consona anche ad un’esigenza di espansione produttiva, le vari imprese che operano nel settore. Un settore che potrebbe avere ulteriori spazi operativi, quindi anche occupazionali, grazie ad una mirata politica di gestione e trattamento dei rifiuti che da problema potrebbero diventare risorsa».

I cittadini sono molto preoccupati per le conseguenze del rogo sulla salute. «Bisognerebbe aumentare la sicurezza adottando delle misure di controllo e sorveglianza - scrive un cittadino sul sito del Tirreno- Una ennesima nube cancerogena e la nostra salute dove la mettiamo?».

La gente chiede chiarezza sull’episodio. Inoltre i residenti della Cigna da anni chiedono che la ditta sia delocalizzata e si sono anche riuniti in comitati, chiedendo maggiori controlli da parte dell’amministrazione sull’attività dell’azienda. Non convince i cittadini la frequenza con cui si verificano gli incendi. Finora però gli episodi sono sempre stati archiviati. E nonostante in occasione del rogo del 2009 in tanti si sentirono male, non ci sono stati risarcimenti da parte della ditta.

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