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Chiti sui bidoni «È ora che i ministri diano risposte»
Il vicepresidente del Senato chiede l’intervento del governo «Il pericolo di inquinamento riguarda tutto il nostro mare»
LIVORNO. In attesa dell’intervento della Marina, chiamata a dare la caccia ai bidoni non ancora trovati, la vicenda dei fusti tossici caduti dall’eurocargo Venezia sette mesi fa, è tornata in Parlamento. E per merito di due toscani stavolta è finita dritta sul tavolo del governo.
E’ stato il senatore Marco Filippi ad intervenire nuovamente su tema nell'aula di Palazzo Madama, tornando a chiedere l’nteressamento della presidenza del Senato al fine di riattivare le ricerche ed il recupero integrale del carico disperso e sollecitando anche le risposte formali, ben quattro, agli atti ispettivi presentati.
Le sue parole a quel punto sono state raccolte dal vice presidente del Senato Vannino Chiti, che presiedeva i lavori. «E' seria la sottolineatura che Filippi fa anche rispetto ai rapporti con il Governo. Se su un argomento come questo un parlamentare fa interrogazioni, quattro, a quattro diversi ministri, chiedendo addirittura la risposta scritta e la risposta è zero, beh - ha detto Chiti - io credo che serva attenzione e sensibilità. Quindi - ha aggiunto - la presidenza interverrà e chiedo anche al sottosegretario di fare altrettanto».
L’intervento di Chiti è proseguito sottolineando che «la questione è molto seria e molto grave, anche al di là di Livorno e della Toscana. Perché in questo incidente del Cargo Venezia c'è stato anche un ritardo della segnalazione che erano stati perduti fusti pericolosi per l'inquinamento ambientale, perché è stato un giornale, "Il Tirreno" che opera a Livorno, a denunciare questo fatto,perché ci sono stati poi certo interventi della Sentinel però con un ritardo di 11 giorni, perché non tutti i bidoni, non tutti i fusti, non tutti i sacchetti sono stati recuperati. Il fatto - ha aggiunto - che uno sia stato ritrovato a Viareggio, dimostra che se non vengono recuperati tutti l'elemento inquinamento del mare può andare avanti e può espandersi». Chiti ha anche ricordato la raccolta di firme “Togliete quei bidoni!” che sta raccogliendo adesioni in tutta Italia. (g.c.)
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