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Livorno

Appalti, altolà al massimo ribasso

"Massimo ribasso: istigazione a delinquere?": l'interrogativo viene lanciato dalla Cna sul tema degli appalti pubblici, per chiamare le stazioni appaltanti pubbliche del territorio a confronto...

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"Massimo ribasso: istigazione a delinquere?": l'interrogativo viene lanciato dalla Cna sul tema degli appalti pubblici, per chiamare le stazioni appaltanti pubbliche del territorio a confronto sulle possibilità in alternativa al massimo ribasso. «Secondo noi - afferma il presidente provinciale della Cna Diego Nocenti - ci sono ancora troppe gare che vengono impostate con la logica del massimo ribasso in cui, non si capisce come facciano, ma prevalgono il più delle volte aziende che vengono addirittura da fuori regione: come fanno ad avere minor costi delle nostre? Un'impresa può decidere di guadagnare meno, ma non può, o non dovrebbe, fare a meno di sostenere determinati costi aziendali che corrispondono alle voci previdenziali, assicurative, ambientali e di sicurezza. Quando è il prezzo l'unico o il principale criterio dominante capita anche che nel corso delle esecuzioni vi siano contenziosi, ritardi o aumenti in corso d'opera, oppure fenomeni di subappalto». Se ne parlerà oggi alle 16.30 alla Cna

con l'avvocato Gaetano Viciconte, il presidente di Casalp Stefano Taddia e il vicesindaco Picchi.

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