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L’Aci: «Sbagliato chiudere il centro alle auto»

L’Aci: «Sbagliato chiudere il centro alle auto»

Critiche severe alla proposta dell’assessore Bettini di puntare solo sul trasporto pubblico

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LIVORNO. «Se per qualche aspetto arriviamo anche a comprendere le motivazioni che hanno spinto l'Amministrazione Comunale ad intervenire sul piano della mobilità urbano, con particolare riferimento alle modalità di accesso per le auto private verso il centro della città, per molti altri motivi non riusciamo davvero a capire le valutazioni ed i criteri ad esse applicati al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati». L’Automobile club interviene così nel dibattito sulle proposte di rendere sempre più difficile il traffico privato nelle aree centrali.

L’Aci sostiene che la vera motivazione di quelle scelte sta nei tagli che il governo ha fatto al finanziamento per il trasporto pubblico e il conseguente riorganizzazione delle aziende toscane. Però in questo modo «si sono adottate misure drastiche e autolesioniste che mettono a repentaglio un numero ben superiore dei posti di lavoro che si vogliono salvaguardare: i moltissimi titolari e dipendenti degli esercizi dislocati lungo il Pentagono del Buontalenti ed in generale nel cuore della città. Un centro quello labronico che sin dalla sua progettazione originaria fu concepito come il cuore pulsante del sistema economico della città». A questo proposito ricorda che «seguendo i dettami inseriti nel documento intitolato "La mobilità per tutti nella città di domani", vale a dire il testo composto da Aci in collaborazione con Legambiente e comprendente 13 proposte per la mobilità cittadina del futuro, al punto 6 si prevede di "potenziare l'accessibilità ai centri urbani, e solo se indispensabile definire criteri uniformi per le politiche tariffarie per l'accesso ai centri delle città, i cui introiti siano destinati alla mobilità sostenibile". Uno sviluppo che dovrebbe coincidere con la costituzione in parallelo di adeguate aree di parcheggio limitrofe».

Sarebbe quindi indispensabile ideare una soluzione per rimuovere la sosta residenziale di superficie con progetti di parking (interrati o silos) che hanno fornito buoni risultati in termini di vivibilità con esperienze significative sono già state testate con effetti positivi a Firenze (con il suo parcheggio di (5 piani interrati presso la stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, nel pieno ventre del capoluogo di regione) così come a Bologna (tre piani sotto la centralissima piazza Maggiore) .

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