Il Tirreno

Livorno

Tre bandi di gara a partire dal 2010

Il proposito di Aamps, sostenuta in questa iniziativa dall’amministrazione comunale, era quello di vendere l’area di via Bandi, tra via Emilio Zola e Garibaldi, dove si potrebbero costruire case e...

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Il proposito di Aamps, sostenuta in questa iniziativa dall’amministrazione comunale, era quello di vendere l’area di via Bandi, tra via Emilio Zola e Garibaldi, dove si potrebbero costruire case e servizi, e di trasferire la sede al Picchianti per realizzare un unico polo aziendale: per anni, e fino all’arrivo di Angelo Rosi, gli uffici amministrativi (presidenza, direzione, gestione del personale, ufficio legale, segreteria generale, call center) erano in via Bandi, mentre amministrazione generale, gare e appalti, sportelli Tia e centro elaborazione erano in via dell'Artigianato. Ora Rosi ha accorpato tutto al Picchianti, senza dover prendere in affitto nessuna struttura: ci voleva il manager umbro per capire che l’operazione di trasferimento era possibile anche a costo zero?

A quanto pare sì, visto che il bando di gara «vincolava» la vendita della vecchia sede all’affitto di una nuova.

Il primo bando per la vendita dell’immobile, con base d’asta di 4,9 milioni di euro andò deserta nell’estate 2010. Idem quella successiva con l’asta che era partita da 4,1 milioni. Al terzo tentativo, con una diversa procedura e la base d’asta sempre a 4,1 euro, ci furono due manifestaizoni di interesse solo per l'affitto dei locali, mentre un terzo - la Edil Etrusca, appunto - per entrambe le opzioni, mantenendo anche invariato l'importo stabilito di 4.100.000 euro. Di qui l’aggiudicazione che però non si è mai trasformata in un contratto vero e proprio.

Probabilmente perchè nel frattempo una nuova e grande sede è divenuta inutile: il Comune pensava che per la sede del gestore unico della costa per i rifiuti sarebbe stata scelta Livorno. Invece la preferenza è caduta su Ospedaletto, due passi da Pisa.

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