Il Tirreno

Livorno

Incidente, l’auto era senza assicurazione

di Lara Loreti
Incidente, l’auto era senza assicurazione

La donna che ha travolto lo scooter e poi è scappata non aveva pagato il tagliando né fatto la revisione: «Non ho soldi»

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LIVORNO. «Sono scappata perché non ho pagato l’assicurazione né fatto la revisione alla mia auto. Che devo fare? Sono indigente». Non è mancato il coraggio di dire la verità all’anziana di 73 anni che mercoledì mattina ha travolto uno scooterista in via Badaloni e poi è scappata. La donna si era allontanata, ma poi era stata rintracciata in via Gramsci, grazie all’intervento di un panettiere che l’aveva inseguita in scooter, dopo aver assistito alla scena dell’incidente.

Dopo aver provato a mettere una banale scusa («Avevo fretta, non potevo fermarmi»), la 73enne ha confessato alla polizia il vero motivo della sua fuga dal posto dello scontro. La verità è che la donna si è messa paura perché s’è resa conto che non avrebbe potuto pagare i danni derivanti dalle conseguenze dello scontro. E quindi ha realizzato che, nel corso dei rilievi dei vigili urbani, sarebbe emerso che il suo veicolo era privo di copertura assicurativa, oltre che senza revisione. È per questo che l’anziana, dopo il duro impatto con lo scooter all’incrocio fra via Badaloni e via Trieste, è scappata a bordo della sua Citroen C3 grigia. Sperava dunque di farla franca. Ma non c’è riuscita. Merito dei testimoni che hanno visto lo scooterista cadere e la vettura di lei allontanarsi. Alcuni hanno anche preso la targa della C3 dell’anziana. Ma il più solerte è stato il panettiere che le è stato alle costole fino all’ospedale, dove l’ha bloccata, consegnandola poi alle volanti della polizia e ai vigili urbani.

Ora le conseguenze per la donna sono abbastanza pesanti: prima di tutto ci sono la denuncia penale per omissione di soccorso e relativa sanzione. Inoltre, le è stata ritirata la parente e il mezzo è stato sequestrato.

Da parte la sua, la donna è apparsa provata dall’episodio. Ha dichiarato di essere stata spinta ad agire così dalle sue condizioni economiche precarie, ma poi si è resa conto della gravità della situazione.

Quanto al ferito, Fabrizio Colombo, si sta riprendendo. Per fortuna ha riportato solo ferite lievi alle gambe, guaribili in una decina di giorni. La donna non sarà in grado di pagargli i danni, ma la vittima potrà fare riferimento al Fondo di garanzia per le vittime della strada. La condizione necessaria per avere il riconoscimento dei danni subiti, e quindi il risarcimento, è quella di avere una buona base testimoniale o documentale da parte di organi dello Stato (quindi un verbale di polizia).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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