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«Assumere 3 autisti è indispensabile Chiarezza sul futuro»
Assemblea dei lavoratori. Fondi (Cisl): «Rosi si fidi dei tecnici non degli stessi dirigenti che hanno portato a questo caos»
LIVORNO. Insistono che quelle tre assunzioni di altrettanti autisti vanno fatte, perché servono al core business dell’azienda, ossia il servizio di raccolta dei rifiuti. E premono per capire quale sarà l’organizzazione aziendale una volta chiuso il capitolo Rosi.
Ieri mattina alla Camera del lavoro, per l’assemblea indetta dalle Rsa dell’Aamps, i dipendenti dell’azienda erano in tanti. Un incontro tranquillo, in risposta a chi pensava che la loro reazione alle parole dell’amministratore Rosi sarebbe stato lo sciopero. L’assemblea è stato un momento interlocutorio, durante il quale i rappresentanti sindacali (c’erano Cgil, Cisl e Uil) hanno ripercorso con i dipendenti il cammino fatto finora, spiegando che l’obiettivo principale adesso è il confronto con il sindaco Cosimi, previsto per le 8,30 di lunedì.
«Abbiamo ribadito - dice Carmine Valente, segretario Fp Cgil - che non sono stati i lavoratori ad interrompere il confronto, ma è stato l’amministratore Rosi». Non solo, Rsa e dipendenti dell’Aamps hanno voluto prendere accordi sui punti da rimarcare durante l’imminente incontro con il primo cittadino. «C’è la necessità di discutere del piano industriale - sottolinea Valente - per capire il futuro dell’azienda. A questo punto deve essere chiarito cosa accadrà al management dell’Aamps una volta terminata l’epoca Rosi. Chi gestirà l’azienda? L’anno scorso in più di una occasione i lavoratori hanno fatto presente la preoccupazione per la situazione finanziaria dell’azienda e sono stati rassicurati, invece poi l’arrivo dell’amministratore ha dato loro ragione».
Insomma la patata bollente sul futuro dell’azienda passa al Comune. «Il pallino - dice Valente - è nelle mani del sindaco, visto che il Comune ha la proprietà dell’azienda. Non abbiamo interesse ad accendere micce, vogliamo proseguire il confronto».
Quanto al problema delle assunzioni, i sindacati ribadiscono che i tre autisti richiesti sono indispensabili. «È un nodo che resta aperto - prosegue Valente - anche perché nel 2009 il Comune ha fatto una selezione per assumere autisti, dato che era stato valutato che servivano queste figure professionali. La graduatoria esiste e la proroga scade a fine anno, quindi le tre persone individuate si devono assumere, perché servono all’azienda».
Sull’effettiva utilità di tre nuovi autisti insiste anche Sergio Fondi, della segretaria confederale Cisl. «È stata fatta una richiesta - dice - per nulla campata in aria. In verità di autisti ne servirebbero 7, ma non potendo assumerli ne servono almeno 3, come ci hanno spiegato i tecnici dell’azienda che conoscono le esigenze effettive. Rosi evidentemente deve essersi basato sulla visione fornitagli dai dirigenti aziendali, ma se sono le stesse persone che hanno portato Aamps alla crisi attuale forse è meglio che l’amministratore si fidi dei tecnici piuttosto che dei dirigenti».
Insomma il segretario confederale della Cisl dice di «non contestare Rosi a livello di lavoro amministrativo, ma sulle questioni tecniche forse sarebbe meglio sapere dove si vuole arrivare».
Quanto alla decisione dei lavoratori di rinunciare al premio di produzione pur di “salvare” Aamps, i sindacati ribadiscono questa intenzione. «Abbiamo detto che se ci fosse stato bisogno, con estremo sacrificio saremmo stati disposti a fare la nostra parte. I lavoratori non tornano indietro», termina Valente.
Anna Cecchini
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