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Regina Satariano: «Finalmente ha trovato la serenità. I bimbi la adoreranno»

Regina Satariano: «Finalmente ha trovato la serenità. I bimbi la adoreranno»

«Una persona dolce e sensibile, che si è sempre preoccupata più per gli altri che per se stessa. Ma ora è arrivato il suo momento». Regina Satariano, responsabile del consultorio Transgender di...

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«Una persona dolce e sensibile, che si è sempre preoccupata più per gli altri che per se stessa. Ma ora è arrivato il suo momento».

Regina Satariano, responsabile del consultorio Transgender di Torre del Lago e presidente del Movimento italiano trans per la Toscana, conosce Greta da anni. Con lei ha seguito le fasi più delicate del percorso di transizione da uomo a donna. E in questi mesi, all’interno del consultorio, sta seguendo attentamente il suo complesso percorso psicologico e endocrinologico preparatorio all’operazione. «Ha sofferto molto nella sua vita e ha attraversato alti e bassi molto forti. Ma ora è più serena. Sta prendendo gli ormoni e sta facendo le pratiche per il passaggio di genere: sono step necessari, non è una passeggiata. Ma questi sono momenti importanti che ti fanno stare bene perché vuol dire che la meta è vicina». Greta frequenta il consultorio coordinato da Regina da 6 anni. «È sempre stata una persona pacata, sobria nello stile e nel look. S’è sempre vista donna, ma non ha mai imposto il suo sentire al prossimo e ha sempre avuto un rispetto massimo per tutti, soprattutto nell’ambiente di lavoro, ma anche in famiglia, per non recare “danno” agli altri. Ora però può pensare a sé». Quanto sarà dura per Fabio, a settembre, tornare a scuola come “Greta”? «È un’insegnante dolce e preparata. Gli alunni l’adorano. E poi a loro non viene imposta la trasformazione, ma sono loro stessi a vivere passo dopo passo la transizione. Inoltre i bambini non danno giudizi: certo, potrebbero farlo i genitori, ma anche loro hanno imparato a conoscere e apprezzare Greta. E non sarà il passaggio di genere ad annullare tutto il lavoro finora svolto. Si giudica la persona, non l’aspetto». Ma qual è la cosa più difficile per chi decide di fare una scelta del genere? «Affrontare la vita reale di tutti i giorni non sarà facile: il mondo è pieno di pregiudizi. Ma per fortuna la Regione Toscana tutela le persone, e il loro lavoro, contro le discriminazioni».

Lara Loreti

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