Il Tirreno

Livorno

Trecento agenti in più per pattugliare città e provincia

di Lara Loreti
Trecento agenti in più per pattugliare città e provincia

La polizia presenta il piano estivo, fino a metà settembre In campo anche gli elicotteri di Firenze e uomini da Torino

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LIVORNO. L’estate è ormai entrata nel vivo, aumentano i flussi turistici e di conseguenza i furti e il rischio delle stragi sulle strade. È per questo che la questura mette in campo tutte le sue forze, affidandosi ai reparti speciali per offrire la cittadino il massimo della sicurezza e della prevenzione. Un piano, già attivo da ieri, che è stato illustrato dal nuovo questore Marcello Cardona.

Fino al 15 settembre in città e provincia saranno impiegate 3182 pattuglie (compresa la squadra nautica), di cui 1158 a Livorno, che controlleranno in particolare le cittadine lungo la costa oltre che l’Elba. Gli uomini in azione, nel calcolo delle turnazioni, saranno 6534. Sono 47 invece i mezzi utilizzati tra le volanti, le altre auto di servizio e le vettura civetta di mobile e digos. La questura punta molto anche sull’uso delle moto, più agili per gli spostamenti. Inoltre, come spiega il dirigente delle volanti e portavoce della questura, Walter Delfino, sono in arrivo anche due nuove moto d’acqua.

«Ringrazio il dipartimento centrale di Roma - ha detto il questore di Livorno - per aver ascoltato le nostre richieste e aver aumentato di 293 unità il nostro organico per il periodo estivo. Un fatto importantissimo». Il vicario Paolo Rossi ha sottolineato che in un momento di crisi come questo si prevede un maggiore afflusso di turisti “mordi e fuggi” nella nostra provincia. «La nostra intenzione - ha spiegato Rossi - non è militarizzare il territorio, ma cercare di rendere per tutti più serene possibile le vacanze. Per questo vogliamo che le spiagge, le strade e i locali siano sicuri per garantire ai turisti una vacanza serena e ai cittadini un’estate sicura». Saranno quindi intensificati i servizi in porto: 8 traghetti al giorno con un forte flusso di passeggeri monitorato dalla polmare, come ha detto il responsabile Ilario Sartori. Grande sforzo anche per la stradale in A12, Sgc e Aurelia. Più controlli antiborseggio e scorte fino a Vienna sui treni per la polfer, guidata da Simone De Carlonis.

Inoltre, gli agenti livornesi saranno coadiuvati dal reparto volo di Firenze, coordinato da Francesco Trozzi. Fondamentale il ruolo degli elicotteri per il monitoraggio dall’alto sia diurno che notturno grazie a un potente faro. «Siamo in grado di fornire supporto aereo a tutte le specialità - ha spiegato Trozzi - con 5 elicotteri Ab 206 e uno A 109 per ordine pubblico e soccorso. A bordo abbiamo una telecamera che annulla le vibrazioni dell’elicottero, le riprese poi vengono consegnate alla questura in dvd». Un supporto importante sarà dato anche dal reparto prevenzione crimine di Torino, guidato da Francesca Seccia. «I nostro sono equipaggi mobili, che hanno un’estrema duttilità nell’impiego».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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