Il Tirreno

Livorno

Colle provincia dei bimbi Saharawi

di Fabio Bacci e Lora Del Gatto
Colle provincia dei bimbi Saharawi

Dieci piccoli tra i 7 e 10 anni ospiti dell’associazione Salam fino a fine agosto

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GUASTICCE. Sono dieci e hanno tra i sette e i quattordici anni. Due di loro sono in Italia per la seconda volta, per completare le terapie mediche iniziate la scorsa estate. Per gli altri, è la prima opportunità di curarsi e di entrare in contatto con una realtà diversa da quella dei campi profughi nel deserto dell'Africa settentrionale.

Si tratta dei bambini Saharawi giunti sabato sera dall'Algeria che, fino al 21 agosto, saranno ospiti dell'associazione Salam Ua Huria di Collesalvetti: dopo una settimana di vita comunitaria nel centro scout Agesci di Guasticce, durante la quale saranno sottoposti ad una serie di screening medici, ogni bimbo sarà affidato ad una famiglia del territorio, che se ne prenderà cura sia sotto il profilo pratico che sotto l'aspetto umano e affettivo.

Settimane intense, quelle che attendono i volontari dell'associazione colligiana, che da 12 anni, grazie anche al contributo della Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno e di gran parte del mondo dell'associazionismo, si impegnano per la salvaguardia della vita e della salute dei figli di un popolo dimenticato dal resto del mondo.

È infatti solo all'arrivo di bambini martoriati dalla malnutrizione, con gravi problemi fisici, ma più spesso menomati dalle mine antiuomo dell'esercito del Marocco, che in Italia è possibile il racconto delle sofferenze dei profughi Saharawi.

«L'inserimento nelle famiglie – spiega Giampiero Murino, presidente di Salam Ua Huria – non esclude i momenti di vita comunitaria, che per questi bimbi rappresentano la normalità: spesso le famiglie condivideranno i pasti e i loro piccoli ospiti potranno ritrovarsi durante gite ed escursioni, senza contare le numerose sagre e feste a cui saranno invitati».

La comunità di Colle e delle sue frazioni negli anni ha attivato sessanta adozioni a distanza. Quest’anno, oltre a quello dei volontari colligiani - Svs, Misericordia, Caritas, parrocchie, per citarne solo alcuni - un ulteriore contributo è stato offerto dall'associazione nazionale Carabinieri e dall'associazione Marcello Gallo.

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