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Livorno

il retroscena: Le mosse della difesa

Corsa per salvare il camping e far uscire Beppe dal carcere

Corsa per salvare il camping e far uscire Beppe dal carcere

LIVORNO. Il piano dei legali di “Beppe” Doveri si compie in due mosse: salvare la società proprietaria del campeggio dal fallimento e far uscire dal carcere l’imprenditore, in una cella delle Sughere...

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LIVORNO. Il piano dei legali di “Beppe” Doveri si compie in due mosse: salvare la società proprietaria del campeggio dal fallimento e far uscire dal carcere l’imprenditore, in una cella delle Sughere dalla sera del 30 aprile scorso, due mesi e un giorno fa.

Per vedere se riuscirà lo scacco matto la prima scadenza è fissata per il prossimo 11 luglio quando è prevista una nuova udienza davanti al tribunale fallimentare. In quella sede gli avvocati e i commercialisti dell’imprenditore dovranno presentare un concordato capace di garantire i quattro milioni di euro di debiti della “International camping Etruria”, l’altra società per la quale la Procura ha fatto istanza di fallimento.

I due piani dell’inchiesta, quella fiscale e l’altra penale, che non hanno mai smesso di sovrapporsi dall’inizio dell’indagine, si incontreranno ancora nel momento in cui, evitato il crac della “Ice”, i legali dell’uomo d’affari presenteranno al Tribunale l’istanza di scarcerazione.

«Accettiamo la decisione del collegio che ha dichiarato il fallimento della Turmar – spiega l’avvocato Massimo Girardi, legale di Doveri – ma è bene sottolineare come rispetto alla richiesta della Procura il provvedimento sia arrivato soltanto per una società e non per entrambe. Tutto ciò, nel caso venga accettato il concordato per la “Ice”, andrebbe a modificare sensibilmente il quadro della accuse nei confronti del mio cliente».

La tesi che la difesa porterà avanti nel proseguo dell’indagine, dunque, è semplice: non c’è relazione tra il fallimento e la bancarotta.

In altri termini si può fallire anche senza commettere un reato penale. Su quelli fiscali – il sospetto degli inquirenti – è di avere a che fare con una società fantasma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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