Il Tirreno

Livorno

Il 9 la firma di parti sociali e istituzioni

Sos porto, a un passo dal “patto”

Sos porto, a un passo dal “patto”

I lavoratori delle banchine tornano in piazza davanti al Comune

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. I lavoratori del porto sono tornati in piazza: quella che suonano insieme ai sindacati di categoria è una sirena d’allarme per una estate che minaccia di essere caldissima dal punto di vista del lavoro. Stavolta però il presidio è davanti al Comune dove ieri pomeriggio era in corso il conclave istituzionale per arrivare a un patto fra le parti così da evitare che siano i lavoratori a pagare i contraccolpi della crisi.

Al termine del lungo faccia a faccia fra sindacati, imprese e istituzioni è stata trovata una sorta di intesa preliminare su una bozza di accordo che vuol marcare il segno di quel “patto sul lavoro” sul quale il sindacato insiste da mesi. Dal quartier generale dell’Authority confermano che per il 9 luglio è prevista la firma.

«L'intenzione c'è, ed è quella di aggredire i problemi alla radice, – si afferma da parte di Palazzo Rosciano – mettendo tutto nero su bianco all'interno di un patto che affronti le questioni principali del porto».

L'invito a serrare le fila, lanciato in apertura di riunione dal sindaco di Livorno, Alessandro Cosimi, è stato ampiamente raccolto dalle parti sociali, che hanno riunito gli sforzi per raggiungere una intesa.

«L'Authority – ha detto il presidente Gallanti – si impegnerà a raccogliere le osservazioni delle imprese e dei sindacati attorno a questa prima traccia. il 9 luglio prossimo ci incontreremo di nuovo tutti insieme per arrivare alla stesura di un patto definitivo che sia pienamente condiviso».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera