Il Tirreno

Livorno

Balneazione a rischio all’Accademia

di Lara Loreti
Balneazione a rischio all’Accademia

Riappare la chiazza argillosa, i bagnanti protestano. I prelievi dell’Arpat rilevano inquinamento superiore ai limiti

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LIVORNO. Balneazione a rischio all’Accademia. I bagnanti si lamentano da giorni per quella chiazza scura in mare, dovuta ai lavori di ripristino del moletto della scuola militare. I cittadini già da sabato hanno inviato foto al Tirreno e hanno chiamato vigili, Comune e martedì persino i carabinieri per protestare contro quella macchia che ha reso scura e melmosa l’acqua. E ieri è arrivato il primo risultato importante che, ahinoi, dimostra che le proteste dei bagnanti del moletto della Baracchina bianca e dei bagni Acquaviva non erano infondate. Nelle acque davanti all’istituto navale l’Arpat avrebbe rilevato una presenza di batteri superiore ai limiti previsti dalla legge. Il dato alterato riguarderebbe solo il bacino interno dell’Accademia e non la zona dei bagni. Le analisi erano state fatte domenica scorsa. Un dato a cui solitamente consegue il divieto di balneazione all’Accademia, come sottolineano gli esperti dell’Arpat. La decisione del sindaco è attesa per oggi. L’assessore all’ambiente Mauro Grassi aspetta ulteriori risposte per poi decidere sul da farsi. «Non dovrebbero esserci rischi - dice l’amministratore - dovrebbe trattarsi solo di fango, tuttavia è bene attendere i risultati completi». Tuttavia, pare che anche smuovere i fanghi possa far emergere la presenza del batterio escherichia coli. Non è escluso, comunque, come spiega Grassi, che si decida di sospendere i lavori. I vigili urbani hanno già aperto un’indagine per accertare la regolarità del cantiere. Se fosse tutto a norma, l’unica soluzione possibile, come sottolinea il capo della protezione civile Leonardo Gonnelli, sarebbe alzare delle barriere nei punti dove sono in corso i lavori per evitare che le acque diventino torbide, ai danni della balneazione. Già lo scorso 9 maggio, nel corso di un’altra verifica, il livello di escherichia coli nella stessa zona era risultato superiore ai livelli imposti dalla normativa.

I prelievi sono stati fatti dai tecnici Arpat nello specchio d’acqua antistante l’Accademia, ma anche nell’area dei bagni Acquaviva e del moletto della Baracchina bianca, posto molto frequentato. Poi martedì ci sono stati nuovi sopralluoghi di Arpat e Capitaneria di porto, che segue la questione già da sabato pomeriggio. Ha destato comunque sorpresa e polemiche il fatto che il guaio - secondo le prime ricostruzioni poi confermate - sia stato causato dai lavori di risistemazione del molo proprio all’interno dell’Accademia. E infatti sulla piccola darsena in questione, c’è una ruspa al lavoro. La chiazza scura ha già fatto i suoi danni. Nei giorni scorsi, le piscine dei bagni Acquaviva sono state chiuse perché l’acqua, nel ricambio in mare, diventava marrone. «Fortunatamente la situazione è tornata alla normalità, almeno apparentemente - dice il proprietario Giorgio Bonaventura - E abbiamo riaperto le piscine. Di certo, però, ci vorrebbe più rispetto per il mare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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