Il Tirreno

Livorno

Divieto di balneazione all’Accademia ma a San Jacopo e Acquaviva no

Divieto di balneazione all’Accademia ma a San Jacopo e Acquaviva no

di Giulio Corsi
Dopo i risultati dei prelievi Arpat che hanno mostrato uno sforamento dei limiti del batterio escherichia coli nel mare, il sindaco Alessandro Cosimi ha formalizzato il divieto di fare il bagno nella darsena dell’Accademia. Ma un interrogativo nasce spontaneo: possibile che a distanza di cento metri il mare sia pulito?

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Il grande dubbio dopo che l'Arpat ha confermato il superamento dei valori del batterio escherichia coli nasce spontaneo: possibile che all'Accademia non si possa fare il bagno e al moletto di San Jacopo o ad Acquaviva o agli scogli dell'Accademia sì?

E' così secondo l'ordinanza di divieto di balneazione firmata dal sindaco Cosimi, sulla base dei risultati dell'Agenzia regionale per l’ambiente. La quale  - va detto - effettua le sue analisi suddividendo quasi al centimetro la costa livornese. Tanto che dai Pancaldi agli scogli dell’Accademia sono previste quattro diverse zone di rilevamento: Cavalleggeri, Acquaviva, Bagni Accademia e Scogliera Lazzeretto. Il che dà sicuramente un senso all’ordinanza, visto che le analisi hanno riscontrato valori fuori dalla norma solo nel bacino dell'Accademia navale. Ma il dubbio dei livornesi resta lecito: possibile che ad appena cento metri di distanza possa esserci un mare pulito e uno in cui è vietato fare il bagno.

La risposta arriverà ad ore quando l'Arpat ufficializzerà i risultati degli ultimi campionamenti. Si tratta di verifiche ulteriori che l’Agenzia regionale per la protezione per l’ambiente ha fatto a scopo cautelativo, dopo i risultati sfavorevoli emersi domenica all’Accademia.

Come raccontato domenica dal Tirreno, sabato era emersa una grande macchia marrone nel mare di San Jacopo, causata dai lavori alle banchine dell'Accademia, che aveva costretto i Pancaldi a tener chiuse le piscine e aveva costretto centinaia di persone a cambiare scogli per farsi un tuffo. Poi le correnti avevano dissolto la macchia che si è però ripresentata lunedì.

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