Il Tirreno

Livorno

«C’è una legge, cani al guinzaglio. Chi ha paura ha diritto di farlo presente»

«C'è una normativa regionale (59 del 2009, ndr) che all’articolo 21 chiarisce che agli animali domestici è permesso di accedere ovunque, accompagnati dal proprietario». A spiegare le regole di...

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«C'è una normativa regionale (59 del 2009, ndr) che all’articolo 21 chiarisce che agli animali domestici è permesso di accedere ovunque, accompagnati dal proprietario». A spiegare le regole di accesso dei cani (e non solo) all’interno di uffici ed esercizi pubblici è Sandra Nannipieri, veterinaria dell’Asl 6. L’amico Fido può quindi entrare «salvo che il titolare del negozio abbia comunicato al sindaco che gli animali non sono accettati. Allora il negoziante deve apporre un’apposita avvertenza».

Al comma 2 della medesima normativa regionale, sottolinea Nannipieri,«si spiega che i proprietari sono tenuti a usare sia guinzaglio che museruola, avendo cura che il cane non crei disturbo ad alcuno». In poche parole nei locali pubblici (uffici) il cane può entrare, ma con guinzaglio e museruola indossata. «Invece - prosegue Nannipieri - negli esercizi pubblici (negozi) il padrone deve avere con sé la museruola da far indossare se ce ne fosse necessità. È legittimo infatti che altri clienti chiedano di farla mettere al cane».

Quanto ai comportamenti che le persone, soprattutto coloro che hanno particolare timore dei cani e degli animali in generale, devono tenere in presenza di un cane in un ufficioo pubblico o in un negozio, Nannipieri spiega che «si parla sempre di cani ben custoditi. In presenza del proprietario basta non interessarsi all'animale. È bene ignorarlo e allontanarsi e magari dire al padrone che si ha paura. Se il cane è molto festoso si può chiedere di allontanarlo. Se c'è persona che ha terrore particolare ha diritto di farlo presente a chi ha il cane, che per responsabilità dovrebbe allontanarsi».

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