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Livorno

CODE DI RIENTRO

Tutti in fila per tornare da Vada e Mazzanta

LIVORNO. L’incubo delle code domenicali ora attanaglia la statale 206. Per la precisione il nuovo tratto di 206, quello adeguato da Sat che da San Pietro in Palazzi arriva a sfiorare il Malandrone....

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LIVORNO. L’incubo delle code domenicali ora attanaglia la statale 206. Per la precisione il nuovo tratto di 206, quello adeguato da Sat che da San Pietro in Palazzi arriva a sfiorare il Malandrone. Così come domenica scorsa, anche ieri dalle 17 fino a tarda sera, in direzione nord, si sono verificate file e rallentamenti senza sosta.

Subito un dato per far capire il disagio patito da migliaia di automobilisti: anche mezz’ora per percorrere il pezzo di Emilia che dal ristorante Doretto arriva alla tenuta Il Terriccio. Vale a dire circa 2 chilometri.

Ma perché questa novità estiva? Due i fattori principali. Primo: questo tratto di 206 è la principale alternativa al lotto 1 della Tirrenica e dunque al pagamento del pedaggio (0,60 euro). Secondo: questo corposo flusso di auto si “scontra” con un altrettanto massiccio volume di macchine che proviene dalle spiagge di Vada e della Mazzanta. Fino allo scorso anno, con l’incrocio a raso, chi era sull’Emilia era agevolato perché proseguiva dritto. Oggi, invece, con la rotatoria al posto dell’incrocio chi viene da Vada non ha l’obbligo di fermarsi ad uno stop e così finisce che il traffico sulla 206 rallenta.

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