Il presidio
Travolto dall’auto, muore a 19 anni
Lo schianto in via Barontini: Mattia Schiavetti aveva fatto la seconda prova di maturità, stava tornando a casa in scooter
LIVORNO. Cantava a squarciagola “Notte prima degli esami”, immaginava di segnare un gol al volo, magari da fuori area, sicuramente dentro a uno Juventus stadium stracolmo di tifosi. E pensava agli occhi della sua Alice, ai suoi baci, alle gite insieme, magari alla vacanza che avrebbero fatto quando lui si fosse messo alle spalle la maturità.
Se la morte avesse quel cuore che non ha, questo, almeno, dovrebbe essere stato l’ultimo pensiero di Mattia Schiavetti, un metro e ottanta di sorriso da guascone, prima che la corrente smettesse di alimentare i sogni di questo ragazzo di 19 anni.
«Morte cerebrale» hanno sentenziato i medici intorno alle 21, dopo cinque ore in cui la luce non ha mai fatto capolino tra gli esami della Tac «devastanti» e la «reazione, nulla, agli stimoli».
Tutto è successo lungo lo stradone che collega Guasticce a Stagno, una lingua di cemento con dei marciapiedi in mattoncini rossi ai lati che alle quattro del pomeriggio era avvolta dalla calura. Mattia era in sella al suo Sh Honda 125 e andava verso casa, dopo la seconda prova della maturità all’Iti.
Quello che è successo all’altezza del numero 21 di via Barontini, dove la strada si allarga e attraverso un cancello si entra in uno stabilimento che produce aceto, stanno cercando di ricostruirlo i carabinieri di Stagno coordinati dal pubblico ministero Giuseppe Rizzo.
«Mentre il ragazzo arrivava con lo scooter – spiegano – dalla direzione opposta proveniva una Fiat Punto condotta dal titolare dell’azienda che, ironia della sorte, era appena stato dai carabinieri di Guasticce per fare una denuncia dopo il furto di uno dei furgoni della ditta».
I genitori di Mattia hanno deciso di donare gli organi. I funerali si terranno lunedì o martedì.
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