Italia
«No alle strisce blu alla stazione e all’ospedale»
LIVORNO. Il presidente della commissione traffico dell’Automobile club di Livorno, Riccardo Heusch, alza la voce e punta il dito contro l’ipotesi di realizzare soste a rotazione, a pagamento, alla...
LIVORNO. Il presidente della commissione traffico dell’Automobile club di Livorno, Riccardo Heusch, alza la voce e punta il dito contro l’ipotesi di realizzare soste a rotazione, a pagamento, alla stazione e all’ospedale.
«Ancora una volta – scrive – ci si abbatte sulla categoria degli automobilisti in maniera niente affatto equa. Quella legata alla trasformazione a pagamento dei parcheggi di ospedale e stazione è una manovra nata per rimediare al peccato originale di un errore di calcolo. L'azienda cugina ha piena ragione nel pretendere i parcheggi mancanti rispetto al numero stabilito nel contratto, ma di questa incomprensione non possono certo venire incolpati i pendolari o i fruitori degli indispensabili servizi ospedalieri».
Copisa, la società che gestisce i parcheggi livornesi, ha infatti chiesto al Comune alcune aree in più per compensare gli stalli che nonostante siano inseriti nel bando di gara vinto lo scorso anno non si sono rivelati utilizzabili: un esempio è piazza Mazzini, dove c’è un cantiere, e piazza del Luogo Pio, oggetto di un intervento di riqualificazione. L’ipotesi di realizzare strisce blu alla stazione per ora sembra più lontana, mentre per l’ospedale (via della Meridiana e davanti all’ingresso principale) la decisione è stata praticamente presa.
«È inammissibile – scrive Heusch – che siano categorie già di per sé da considerare deboli a dover pagare le amare conseguenze dell'ennesimo pasticcio burocratico».
«Sebbene sia vero – continua – che in altre realtà i parcheggi in prossimità delle stazioni risultano a pagamento, è anche riscontrabile come in queste stesse località il numero e la dislocazione delle aree di sosta siano ben più equilibrate. A Livorno – polemizza – si sono spesi addirittura 20 milioni di euro per costruire un mostro architettonico come il parcheggio ex Odeon, peraltro sino a oggi sotto utilizzato e che resta comunque di difficile impiego anche nel prossimo futuro, considerata l'intricata collocazione di ingresso e uscita nel dedalo delle piccole vie del centro. Una storia di cattiva progettazione - gestione, simile a quella del parcheggio in via Pio Alberto del Corona».
«Sono solo i due casi più eclatanti – chiude – di una lunga lista nera fatta di inadempienze e sviste in tema di parcheggi. Al fine di porre almeno parziale rimedio a tali urgenze, proponiamo quindi di ripensare e riprogettare quanto prima un efficace servizio di bus navetta (a cominciare dalle direttrici viale della Libertà-Piazza Attias e Ponte Santa Trinita-Piazza Grande), al fine di favorire l'utilizzo delle aree di sosta di scambio. Allo stesso modo – chiude – l'unica condizione accettabile per trasformare i parcheggi vicini alla stazione in zone di sosta a pagamento, dovrebbe essere quella di ottenere in parallelo un efficiente servizio navetta che metta in collegamento l'utenza delle Ferrovie dello Stato con tappe cruciali come lo stesso ospedale (coprendo viale Carducci sino alla laterale via della Meridiana oppure fino all'ingresso principale lungo viale Alfieri). Solo in tal modo il balzello del parcheggio verrebbe giustificato con un servizio dignitoso che non lo farebbe percepire come l'ennesima ingiustizia perpetrata sulle già di per sé ultra tartassate tasche del malcapitato automobilista».
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