Meteo
Emergenza caldo l’ozono si impenna
Preoccupanti i dati di Arpat sull’inquinamento atmosferico I consigli del Comune: non state nei luoghi soleggiati
LIVORNO. Dall’emergenza caldo all’allarme ozono in città. Lo hanno rivelato le centraline di Arpat sparse per città.
Ecco perché il Comune raccomanda che bambini, anziani, asmatici, persone affette da malattie dell'apparato respiratorio evitino la permanenza all'aria aperta nei luoghi soleggiati.
Tutta colpa del gran caldo e l'aria ferma di questi giorni che hanno fatto salire anche a Livorno la concentrazione di ozono nell'atmosfera.
L'Arpat ha comunicato al Comune che martedì le centraline di rilevamento dell'inquinamento atmosferico sparse per la città hanno registrato il superamento del livello dell'inquinante ozono per un valore di 182 microgrammi/metro cubo (la soglia consentita è di 180 µg/m3).
Finché le temperature non caleranno, per il principio della massima cautela, il Comune di Livorno raccomanda ai cittadini, e in particolare ai soggetti più sensibili (bambini, anziani, asmatici, persone affette da malattie dell'apparato respiratorio) di evitare la permanenza all'aria aperta nei luoghi soleggiati.
Il Comune raccomanda ai cittadini delle zone collinari e delle aree periferiche della città, di evitare, nella fascia oraria 12-17, attività ricreative con esercizio fisico intenso all'aperto nei luoghi soleggiati; di evitare nei lavori all'aperto, di concentrare in questa fascia oraria le attività faticose e di effettuare pause in zone o strutture ombreggiate.
Ma le conseguenze del caldo possono colpire non solo chi ha problemi di pressione o soffre di cuore. L’importante – spiegano gli esperti – è quello di saper riconoscerne i sintomi.
«I primi sintomi del malore da caldo sono l'insorgere del mal di desta e di un senso di debolezza, quasi di svenimento, nausea e sete intensa. Possono presentarsi anche crampi, tachicardia e dolori al torace. Ecco perché al primo sintomo di malore contattare il proprio medico curante».
Per cercare di limitare i danni i consigli sono semplici come ricorda la Coldiretti: «Assumere molta frutta e verdura fresca, specie quella di stagione ed evitare i super alcolici, specie durante le ore pomeridiane e subito dopo un pasto abbondante e in modo specifico se la temperatura supera i 30 gradi all'ombra, per non andare incontro a fastidiose infiammazioni dell'apparato digerente».
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