Il Tirreno

Livorno

Oltre 9 mesi per un’ecografia al seno

Oltre 9 mesi per un’ecografia al seno

Liste di attesa fiume, ben oltre i 192 giorni registrati da Asl sul sito aziendale. Più veloce (tre mesi) fare l’esame a Piombino

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LIVORNO. Oltre nove mesi per ottenere un’ecografia al seno nell’ospedale cittadino. Questo il tempo di attesa che è stato prospettato a una giovane donna che ieri si è rivolta telefonicamente al Cuptel dell’Asl 6, il servizio di prenotazione per visite ed esami (in regime pubblico).

La donna, sentendo che il primo appuntamento utile nella struttura di viale Alfieri era per il 27 marzo (2012), è trasalita. E ha provato a chiedere se in altri ospedali della provincia fosse stato possibile ottenere l’esame in tempi un po’ più stretti. Così ha scoperto che anche in Bassa Val di Cecina e in Val di Cornia la situazione non è migliore. Sì perché il primo appuntamento utile a Cecina le è stato prospettato per il 14 febbraio 2012 (quasi otto mesi di attesa)e su Rosignano sarebbe stato possibile fare l’ecografia alla mammella due giorni priuma, ossia il 12 di febbraio del prossimo anno.

Attesa lunga, ma certo meno pesante, se la donna avesse voluto effettuare questo tipo di esame a Piombino, dove il Cuptel le avrebbe dato appuntamento per il prossimo 14 di settembre (tre mesi di attesa).

I tempi di attesa prospettati alla donna sono lunghissimi anche a guardare i dati pubblicati dalla stessa Asl 6 sul proprio sito. I dati registrati per il maggio scorso dall’azienda spiegano che a Livorno i tempi medi di attesa per un’ecografia alla mammella sono stati di 192 giorni, nella Bassa Val di Cecina di 235 giorni, in Val di Cornia 215 e all’Elba 95. Ecco, l’attesa che avrebbe dovuto affrontare alla cittadina che ieri ha contattato il Cuptel, è stata di gran lunga superiore anche alla media di questi tempi di attesa (202 giorni).

L’Asl, dal canto suo, fa sapere che le liste di attesa lunghe riguardano solo un branca di pazienti, ossia quelle donne completamente asintomatiche che richiedono l’esame senza alcuna ricetta urgente del medico curante o senza rientrare in percorsi oncologici. In caso la richiesta di eco alla mammella venga da un medico, che la indica come urgente, l’Asl spiega che i percorsi di accesso delle pazienti vengono garantiti in tempi strettissimi.

(a.c.)

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