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Tempo scaduto per salvare il Caprilli, ultime ore per le trattative

Tempo scaduto per salvare il Caprilli, ultime ore per le trattative

Il consulente del lavoro deve chiarire se sia percorribile la proposta dei venti dipendenti i della Labronica di restare in cassa integrazione fino a dicembre

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«Proponendo la cassa integrazione - dice Giuseppe Luongo, della Cgil Slc -, pur di salvare l’ippodromo, i dipendenti hanno dimostrato di non ostacolare il confronto con Alfea». Se invece l’ipotesi cassa integrazione salta, il rischio, senza accordo con la società pisana, è il fallimento della Labronica corse e quindi la fine del Caprilli. «Se il consulente dice che non si può fare la cassa - spiega Luongo - il pallino ritorna in mano lavoratori».

E torna in campo anche il problema della liberatoria che Alfea avrebbe chiesto di firmare ai venti dipendenti dell’impianto, in modo che in futuro non possano avanzare richieste in caso di licenziamenti. Liberatoria che i sindacati tre giorni fa hanno additato come inaccettabile, ma che invece potrebbe essere riconsiderata. «Se dovesse saltare l’ipotesi della cassa integrazione - prosegue Luongo - i lavoratori si riuniranno per valutare se firmare o meno la liberatoria. Qualcuno probabilmente sarebbe disposto, bisogna capire la posizione di tutti. Se fosse ultima spiaggia, vedremo come rispondere».

Ma il sindacalista spiega: «la vera scommessa è il futuro. L’ippica non dà tutti posti lavoro. È necessario trovare nuove attività, legate o meno all’ippica (ristoranti, scuole di equitazione per bimbi e altro), che prevedano un imprenditore e un piano d'impresa. Prendiamo atto con amarezza che il Comune ci chiede tempo per capire se c'è qualche soggetto interessato».

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