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«Bloccare subito il passaggio allo Stato degli asili comunali»
Lo chiede il comitato dei genitori attraverso un legale che scrive all’amministrazione: assicurare partecipazione
LIVORNO. Sottolineano di non essere stati adeguatamente informati e coinvolti nel processo di statalizzazione degli asili comunali frequentati dai loro figli e spiegano che il Comune avrebbe in realtà avuto la possibilità di assumere insegnanti a tempo determinato, anche in considerazione del fatto che «risulta che - da testimonianza diretta comprovabile - nell’ultimo quinquennio il Comune si è avvalso in modo sistematico e diretto di personale assunto da imprese di lavoro temporaneo anche per ricoprire posti vacanti in panta organica nel settore educativo dela scuola d’infanzia». A contestare questo tipo di assunzioni è il comitato “Non toccate i nostri asili”, che raccoglie circa 70 genitori di piccoli iscritti a tre scuole materne comunali: Arcobaleno, Chayes e Quattro stagioni. Tutti asili che il Comune ha deciso di statalizzare, scatenando le ire delle famiglie, che appunto si sono riunite in comitato e hanno deciso di appoggiarsi all’avvocato Andrea Morini.
Nei giorni scorsi il legale ha ricostruito una memoria procedimentale, inviandola al sindaco Cosimi, al presidente del consiglio comunale Enrico Bianchi, all’assessore all’istruzione Carla Roncaglia e al dirigente delle attività educative Giuliano Belli. Un documento in cui si ripercorre tutta la vicenda e si chiede senza mezzi termini di «mantenere lo status quo organizzativo sino a che non sia completato in modo chiaro un processo di contraddittorio consono all’importanza della decisione e comunque nella massima sollecitudine», altrimenti i genitori promettono battaglia legale.
Nella memoria l’avvocato fa presente che il comitato è riuscito ad ottenere dal Comune solo la decisione di giunta e l’allegato rapporto a cura del dirigente che stabilisce la statalizzazione e fa presente che «da quel rapporto non è dato evincere su quali presupposti organizzativi si “imponga” la scelta di statalizare le 8 sezioni di scuola di infanzia. Manca lo specifico sul monte cessazioni dell’anno precedente che si intende riferito all’amministrazione nel suo complesso». Non solo, nel documento il legale spiega che «manca ogni riferimento alle modalità di “calcolo delle facoltà assunzionali” e non si specifica se nel computo della spesa per il personale si è tenuto conto di tutte le tipologie contrattuali o solo dei rapporti di lavoro a tempo indetermeinato».
Il comitato dei genitori, nel memoriale, considera anche «ingiustificato ogni mancato riferimento alla possibilità che la legge di riconversione del decreto legge 16-2012 ha introdotto per le assunzioni a tempo determinato».
Il comitato considera inoltre grave che «l’amministrazione non abbia comunicato alla comunità dei genitori interessati alla statalizzazione la decisione assunta con la delibera di giunta e che i genitori non siano stati informati dei passi successivi».
Di fatto, a quanto si legge nel memoriale, «la statalizzazione proposta equivale alla soppressione di 8 sezioni scolastiche il che costituisce determinazione che necessita di essere giustificata da preventivata e motivata ponderazione degli interessi. Ciò è aggravato dal fatto che la decisione riguardava un diritto assoluto della persona come il diritto allo studio».
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