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Livorno

Sequestrano prof disabile per rubargli duemila euro

Sequestrano prof disabile per rubargli duemila euro

Prigioniero dei banditi anche l’assistente che vive in casa con l’anziano Caccia a una coppia di malviventi. Giallo sul black out di energia nella zona

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LIVORNO. Hanno legato con una corda e minacciato con la pistola un ex professore ridotto in carrozzina fino a quando non si è arreso dicendo ai banditi, un uomo e una donna, dove fossero nascosti i soldi che teneva in casa, circa duemila euro in contanti. Solo allora, dopo aver sequestrato Annibale Cannarella, 78 anni, e il suo badante Oscar Jara, 46, per circa mezzora in una stanza al primo piano, i malviventi hanno lasciato la villa al numero 65 di via della Porcigliana, tra Montenero e il Castellaccio, facendo perdere le proprie tracce.

A distanza di sessanta ore dalla rapina avvenuta tra lunedì e martedì notte in via Cipriani, davanti all’Accademia navale, ieri mattina intorno alle dieci i banditi sono tornati a colpire in città.

«Non è il caso di fare allarmismi – tagliano corto gli investigatori – il modo di agire della banda di via Cipriani fa immaginare che si trattasse di professionisti, in questo caso sembra un episodio molto meno pianificato».

L’allarme, ieri mattina, è scattato alle 11,26 quando il centralino del 118 ha ricevuto la telefonata del badante del professore che poco prima era riuscito a liberarsi dopo la fuga dei banditi. «Ci hanno legati, picchiati e rapinati, venite ad aiutarci», ha detto in preda al panico. Quando polizia e ambulanza della Misericordia sono arrivati, hanno trovato i due spaventati ma in buone condizioni tanto che entrambi non hanno avuto bisogno di essere trasportati in ospedale.

Secondo quanto hanno potuto ricostruire gli uomini della squadra mobile, i due banditi avrebbero sfruttato l’abitudine dei proprietari di lasciare aperti i due cancelli che si devono oltrepassare per raggiungere la villa, il primo che dà sulla strada principale, il secondo che dà accesso al casolare e al quale si arriva dopo aver percorso un breve tratto di strada sterrata.

«Eravamo al piano terra quando abbiamo visto entrare in casa un uomo e una donna. Erano vestiti di nero, avevano una calza in testa e impugnavano due pistole. Ci hanno chiesto dove fossero soldi e gioielli. Poi ci hanno trascinato al primo piano, ci hanno legato e non se ne sono andati fino a che non hanno avuto quello per cui erano venuti: il denaro».

Un piccolo giallo riguarda l’interruzione della corrente che era in programma tra le 11 e le 16 proprio nella zona dove si trova la casa presa di mira. Non a caso gli agenti hanno sequestrato l’avviso lasciato fuori dal cancello per verificare se ci possa esserci un qualsiasi collegamento con quello che è avvenuto.

L’identikit dei due rapinatori, per il momento, si limita a pochi elementi: un uomo alto circa un metro e ottanta dall’accento dell’Est accompagnato da una donna. Il resto, per il momento è avvolto nel buio. A cominciare dal mezzo con il quale i due si sarebbero allontanati dal casolare. «Nessuno sembra averli visti». E le due vittime dell’aggressione non li hanno potuti inseguire perché erano ancora legati e impauriti.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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