Il Tirreno

Livorno

Due giorni fa colpo sul lungomare

Due giorni fa colpo sul lungomare

Una banda è scappata con la cassaforte. Gli inquirenti: nessun collegamento

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Sono passati poco più di due giorni dalla rapina (apparentemente) fotocopia avvenuta al numero 3 di via Cipriani dove tre banditi in piena notte sono entrati dentro la villa minacciando i proprietari con un revolver e dei cacciavite prima di scappare con la cassaforte piena di gioielli. Le vittime sono i coniugi Trainni, Massimo 70 anni e Roberta, 64. Anche su quello che è avvenuto tra le 3,20 e le 4,30 a due passi dall'Accademia navale stanno indagando gli agenti della squadra mobile che partono da una certezza: la banda ha preparato il colpo, sapeva che nella villa era conservata una cassaforte piena di gioielli e non è detto che possano aver avuto dei complici.

Da quello che hanno potuto ricostruire gli uomini della scientifica, i tre banditi «accento dell'est Europa e volti coperti dal passamontagna», dopo aver scavalcato la recinzioni, attraverso il giardino sono arrivati alla casa, hanno rotto il vetro e sono entrati al piano terra. «Non mi sono accorto di nulla», ha detto il proprietario. I tre, dopo aver perlustrato la zona giorno, sarebbero saliti al piano superiore svegliando la donna e prima di portarla di sotto. È in salotto che i banditi hanno chiesto conto alla coppia della cassaforte. Per oltre mezzora i malviventi hanno setacciato la casa fino a quando non sono riusciti a trovare quello che cercavano. «L'hanno sfilata dal muro e per portarla via l'hanno avvolta in un tappeto».

Secondo gli investigatori però non ci sarebbe nessun collegamento tra i due episodi. «Dai dettagli che abbiamo in mano e sui quali stanno lavorando si tratta di due fatti distinti che non hanno alcun collegamento».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web