Sanzioni pesanti: fino al 200% del tributo dovuto
LIVORNO. Per chi non paga l’imposta oppure la versa non rispettando le scadenze, ci sono sanzioni molto salate. Chi omette o ritarda il versamento dell’imposta è infatti soggetto alla sanzione...
LIVORNO. Per chi non paga l’imposta oppure la versa non rispettando le scadenze, ci sono sanzioni molto salate.
Chi omette o ritarda il versamento dell’imposta è infatti soggetto alla sanzione amministrativa pari al 30 % di ogni importo non versato.
Per l’omessa presentazione della dichiarazione o denuncia si applica la sanzione amministrativa dal 100 al 200 % del tributo dovuto, con un minimo di 51 euro. Se invece la dichiarazione o denuncia non sono corretti si applica la sanzione amministrativa dal 50 al 100 % della maggiore imposta dovuta.
Si applica la sanzione amministrativa da 51 a 258 euro per le violazioni concernenti la mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti, ovvero la mancata restituzione di questionari «nei sessanta giorni dalla richiesta o per la loro mancata compilazione o compilazione incompleta o infedele». Sulle somme dovute per imposta si applicano, per l’anno 2012, gli interessi moratori nella misura del 2,5% annuale (tasso legale).
Il contribuente che non ha pagato l’imposta potrà comunque ricorrere al così detto ravvedimento operoso. Nel caso di tardivo o omesso versamento dell’imposta alle scadenze stabilite o nel caso di infedele o omessa denuncia o dichiarazione Imu, è infatti possibile regolarizzare la propria posizione agendo volontariamente. Il ravvedimento operoso è una procedura che consente di sanare entro un determinato periodo di tempo, con interessi legali, e con una sanzione ridotta le violazioni di cui sopra. Tale facoltà è consentita a condizione che la violazione non sia già stata constatata oppure non siano iniziati verifiche o altre attività di accertamento.
Il versamento, comprensivo dell’imposta dovuta, sanzioni e interessi, deve avvenire utilizzando il modello F24. Le sanzioni e gli interessi dovranno essere versati unitamente all’imposta utilizzando il relativo codice tributo. Il contribuente deve comunicare all’Unità Organizzativa Entrate Patrimonio l’eseguito pagamento, allegando fotocopia della ricevuta di versamento.
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