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convegno a palazzo rosciano

Gallanti ribadisce «Indispensabile il terminal crociere»

Gallanti ribadisce «Indispensabile il terminal crociere»

LIVORNO. Si è svolto ieri a palazzo Rosciano il convegno per Seatoland, il progetto europeo nato per sviluppare strategie che consentano di migliorare le interconnessioni fisiche e immateriali tra l'a...

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LIVORNO. Si è svolto ieri a palazzo Rosciano il convegno per Seatoland, il progetto europeo nato per sviluppare strategie che consentano di migliorare le interconnessioni fisiche e immateriali tra l'ambito portuale, la città e il territorio interno. Sono intervenuti il presidente Gallanti, il presidente della Camera di Commercio, Roberto Nardi, Piccini e Spadoni della Porto 2000 e il sindaco Cosimi.

Molti i numeri presentati. Nel 2011, su un totale 497 navi da crociera che hanno fatto scalo a Livorno, solo 161, appena un quinto, hanno attraccato al porto passeggeri vero e proprio. Le restanti 336 sono approdate all'Alto Fondale (158), al Molo Italia (122) e alla Darsena Toscana (57). Sono i numeri di un porto, che con gli attuali spazi a disposizione, «non ce la fa ad offrire accoglienza e servizi in aree appositamente dedicate», ecco perché diventa dirimente che lo scalo labronico «abbia un terminal crociere all'altezza e un piano regolatore che razionalizzi l'utilizzo delle aree disponibili, per farlo crescere in efficienza», ha detto Gallanti.

Ma per ottenere tutto questo occorre che «la comunità portuale cominci a ragionare in una prospettiva di integrazione. Il porto e la città devono saper raccogliere, insieme, le occasioni di sviluppo delle crociere, che vanno per la maggiore». Il convegno ha offerto al presidente dell'Autorità Portuale di Livorno, Giuliano Gallanti, l'occasione per fare il punto della situazione sulle opportunità della crocieristica nella città labronica e sulle potenzialità di crescita offerte dal piano regolatore portuale che, come ricorda Claudio Vanni, responsabile del Prp per l'Authority e organizzatore del seminario, verrà approvato entro i primi mesi dell'anno prossimo.

«Persino Rotterdam - ha rimarcato il numero uno dello scalo livornese - si sta dotando di un terminal per accogliere le navi da crociera. Noi, che abbiamo dietro la Toscana, non possiamo perdere altro tempo».

Il primo inquilino di Palazzo Rosciano si è anche soffermato sulla questione delle Fortezze: «abbiamo deciso, di concerto con il Comune, di invitare il prossimo mese alcuni architetti di indiscussa fama perché ci dicano qualcosa in più sui vantaggi che deriverebbero dall'utilizzo delle due pregiate manifatture. Dopo di che potremo anche pensare di organizzare un concorso di idee».

D'accordo con Gallanti, anche il presidente della Camera di commercio, Roberto Nardi, che pur sottolineando le difficoltà procedurali che finora hanno reso assai accidentato un percorso amministrativo di valorizzazione delle due Fortezze, si è detto disposto a dare un contributo, anche economico, al progetto di Gallanti. Nel tardo pomeriggio è intervenuto al convegno anche il sindaco Cosimi: «Le crociere sono un asset fondamentale per il porto di Livorno - ha detto Cosimi -. Le istituzioni pubbliche devono poter fare la loro parte: sia sviluppando le infrastrutture sia favorendo una programmazione degli accosti che tenga conto delle reali potenzialità del mercato crocieristico. Ma il nostro impegno, del Comune e dell'Autorità portuale, si ferma qui. Spetta alle imprese assumere un ruolo decisivo. Potremo rispondere meglio ai cicli congiunturali negativi solo rilanciando un nuovo protagonismo di tutti gli attori della scena, ma se non c'è un percorso condiviso non si va da nessuna parte».

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