Il Tirreno

Livorno

Crociere, evitato in extremis lo smacco

di Mauro Zucchelli
Crociere, evitato in extremis lo smacco

La Carnival Breeze spedita in Darsena Toscana minaccia di dirottare altrove il viaggio inaugurale. Poi la soluzione-rattoppo

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LIVORNO. Proprio nell’anno in cui dà l’assalto al cielo dei porti superstar del turismo delle love boat, Livorno rischia di rimediare una batosta dietro l’altra. L’ultima delle serie è stata evitata in extremis: solo per un soffio è stato scongiurato lo smacco di veder dirottata altrove la nuova ammiraglia della Carnival, la “Breeze”, addirittura nel simbolico viaggio inaugurale (con tanto di cerimonia dello scambio dei crest messa in cartellone come da copione per la prima toccata sulle nostre banchine).

Ieri pomeriggio è arrivata nel quartier generale della Porto di Livorno 2000, una telefonata che valeva un pugno alla bocca dello stomaco: la minaccia di un rinforzo del vento di libeccio aveva convinto il comandante a saltare l’arrivo a Livorno previsto per oggi. Colpa del timore di guai nella difficile manovra all’interno del porto, soprattutto all’altezza della torre del Marzocco.

Già, perché era stato previsto di spedire l’elegante gigante del mare ad attraccare sulla sponda est della Darsena Toscana: camera con vista gru e contenitori, come al solito.

Impossibile fare diversamente, giurano dalla società di Authority e Camera di commercio che gestisce il porto passeggeri: al molo Italia c’era una Royal Caribbean da 339 metri (Liberty of the Seas) e la Thomson Dream da 240 metri alla calata Sgarallino. E l’Alto Fondale? «È occupato – dicono dalla Porto 2000 – da una nave merci che trasporta cellulosa e rotoli di carta: niente da fare».

Insomma, una questione di sicurezza della navigazione piuttosto che un problema estetico-paesaggistico. Figurarsi che la Porto 2000 aveva pure offerto di accollarsi le spese del rafforzamento dei servizi tecnico-nautici (rimorchiatori e piloti). La Carnival aveva risposto picche.

Inutile dire che sarebbe stato un colpo da ko per l’affidabilità di Livorno come porto croceristico: non è davvero la prima volta che una love boat salta il nostro scalo per questo tipo di problemi, ma qui stiamo parlando del viaggio inaugurale di una nave superstar. Senza contare che l’eventuale flop sarebbe arrivato a poche settimane dalla notizia di Msc che il prossimo anno farà la valigia (neanche due mesi dopo aver esordito su Livorno come porto d’imbarco per la vice-ammiraglia Orchestra , triplicando i turisti dell’anno precedente).

La “patata bollente” è rimbalzata fra le due sponde dell’Atlantico con una riunione in teleconferenza della plancia di comando di Carnival, con toni che si racconta esser stati anche piuttosto vivaci. Alla fine un rattoppo è stato miracolosamente trovato e, poco prima delle 22, è stato comunicato al presidente della Porto di Livorno 2000, Roberto Piccini, che la “Breeze” avrebbe oggi saltato Livorno per andare dritto su Montecarlo e poi tornare a Livorno domani.

Serve a Livorno a evitare questa Caporetto agli occhi degli operatori mondiali, serve alla compagnia a mantenere il programma delle escursioni in Toscana (che, com’è noto, sono il piatto forte di buona parte delle crociere mediterranee).

Paradossalmente, saranno ancora di più le navi da crociera da sistemare ma alla Porto 2000 contano di farcela: con la Adventure of the Seas al Molo Italia, con la Norwegian Spirit alla Sponda Est, con la Seven Seas Mariner alla Sgarallino, con la Aegean Odissey al molo Capitaneria. La nave dei rotoli di carta dovrebbe finire stasera il lavoro, idem la Saudi. E se anche arriva domani una nuova nave mercantile all’Alto Fondale, agli accosti 46 e 47 dovrebbe esserci finalmente lo spazio per il colosso Carnival. Stavolta è andata (o almeno dovrebbe): e la prossima?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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