Il Tirreno

Livorno

La coppa Barontini ricorda Calderini

di Gianni Tacchi

Appuntamento il prossimo weekend lungo i fossi. Il presidente Massimiliano Talini: «Gino era un amico e un compagno»

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LIVORNO. Dopo il nostro Luciano De Majo, la Barontini ricorda un altro personaggio innamorato dello sport: Gino Calderini, il presidente provinciale del Coni scomparso il 6 aprile scorso, sarà infatti il volto della 45esima “Coppa Ilio Barontini”, in agenda tra venerdì e sabato prossimo sui fossi medicei. «Gino era un amico, un compagno - racconta Massimiliano Talini, presidente del comitato organizzatore - un uomo che ha dedicato tutta la sua vita ai valori dello sport. E oggi noi vogliamo dedicare a lui questa edizione». Che, per la seconda volta consecutiva, si sposerà con la Notte Blu, l'evento che prevede spettacoli e negozi aperti fino a tarda sera in tutta la provincia.

Crisi e tradizioni. Legare il mondo del remo alla cultura della città, anche in un momento di grande crisi come questo, è il messaggio lanciato dalla Barontini. «Nonostante le difficoltà economiche incontrate - spiega Monica Ria, presidente della circoscrizione 2 - siamo riusciti a organizzare anche questa manifestazione. Che non è soltanto una gara remiera, ma anche e soprattutto un evento connesso alle nostre tradizioni». Sulla stessa lunghezza d'onda Talini: «Questo è un anno difficile per qualsiasi categoria, dagli imprenditori agli enti locali. E ovviamente anche per noi. Dobbiamo ringraziare ancora una volta tutti quei soggetti privati che ci hanno sostenuto, come la Porto 2000, l'Autorità Portuale e la Compagnia portuale. Le attività remiere devono far parte dell'immagine turistica e culturale di Livorno. E proprio per questo motivo, dopo l'esperienza positiva dello scorso anno, la Barontini sarà nuovamente abbinata alla Notte Blu». Alla conferenza sono intervenuti anche Laura Marconcini, assessore provinciale alle finanze, al bilancio e al patrimonio, Michele Barzagli, presidente Uisp provinciale, Enzo Raugei, presidente della Compagnia portuale, Gabriele Gargiulo, dirigente dell'Autorità Portuale, e Francesca Vivarelli, responsabile della compagnia teatrale “Mayor Von Frinzius”.

Il programma. L’ordine di partenza di ogni gara - come di consueto a cronometro - sarà in senso inverso a quello di arrivo della 34esima “Coppa Tito Neri Risi’atori”, andata in scena domenica scorsa.

Il weekend remiero verrà inaugurato venerdì 15 (ore 21.40 sul prato sotto le mura della Fortezza Nuova) da uno spettacolo della “Mayor Von Frinzius”, compagnia teatrale composta da attori disabili e non, controllata dall'associazione locale "Anffas Onlus" e diretta da Lamberto Giannini. Alle 22.25 ci sarà invece l'esibizione di un equipaggio composto da giovani immigrati organizzata dalla sezione nautica Colline Coteto. Successivamente prenderà il via la 29esima “Coppa Dino Lorenzini”, che vedrà impegnate prima le gozzette femminili a quattro remi (Salviano, Colline Coteto, Montenero, Borgo Cappuccini e Ardenza La Rosa) e poi quelle maschili under 18 sempre a quattro remi (San Jacopo, Pontino San Marco, Salviano e Venezia): la competizione rosa sarà dedicata alla memoria di Melissa Bassi, la 16enne vittima dell'attentato di Brindisi.

Sabato 16 in acqua gli equipaggi senior, che partiranno e arriveranno sugli Scali delle Cantine percorrendo circa 3200 metri. Alle 21.40, per il “15° Trofeo Edda Fagni”, spazio alle gozzette a quattro remi (Colline Coteto, Magenta, Quercianella, Montenero e Ardenza La Rosa l'ordine di partenza). Al termine della gara ci sarà l'omaggio a Gino Calderini. A seguire la vera e propria Barontini, riservata ai gozzi a dieci remi, evento clou di questa due giorni scolpita nella storia labronica. Si sfideranno, con il seguente ordine di partenza, Shangay Fabbricotti, San Jacopo, Antignano, Salviano, Pontino San Marco, Benci Centro, Borgo Cappuccini e Venezia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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