Italia
Nuovo ospedale, la viabilità resta a metà
La Tirrenica non porta soldi per la Variante e la Regione finanzia solo quella di prossimità
LIVORNO. La realizzazione del nuovo ospedale in località “Banditella Bassa” è una delle dieci priorità indicate nel protocollo d’intesa sottoscritto alcuni giorni fa a Firenze da Regione, Provincia e Comune. Per quest’opera, è anche stabilito che la Regione concorrerà a finanziare le opere infrastrutturali «riguardanti l’adeguamento della viabilità esistente, la realizzazione di adeguate rotatorie e svincoli, corsi preferenziali e piste ciclabili».
In particolare il protocollo indica «il rafforzamento di v ia Mondolfi con il raddoppio del sovrappasso ferroviario e la realizzazione, nel tratto prospiciente l’ospedale, di un raddoppio della sede stradale ovvero di una rotatoria di ingresso per agevolare l’accesso e il transito dei mezzi pubblici; il nuovo collegamento tra viale di Antignano e via Mondolfi da via Sernesi e raccordo a rotatoria in largo Paracadutisti Nembo; la modifica della rotatoria di raccordo tra lo svincolo di uscita della variante Aurelia e via di Montenero;la riqualificazione dell’impianto stradale di via Mondolfi e via di Montenero; etc.».
Quindi tutto a posto per la viabilità di prossimità. Il problema è che lo stesso non può dirsi per quello che dovrebbe essere l’asse principale di collegamento tra la città e il nuovo ospedale: la Variante Aurelia. Senza le previste compensazioni economiche da parte di Sat per la mancata realizzazione del Lotto Zero, non si potrà infatti procedere al raddoppio e alla messa in sicurezza della Variante nel tratto tra Stagno e Salviano. E questo rappresenta un serio handicap per il futuro ospedale:così com’è il tratto cittadino della Variante non può accogliere un aumento di traffico ma allo stesso tempo non si può scaricare il problema sulla vecchia Aurelia. Difficile individuare una soluzione in mancanza di soldi...
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