Il presidio
Romiti assolto: non deve risarcire Solimano
Il giudice respinge l’accusa di diffamazione mossa dal garante dei detenuti dopo le frasi sul terrorismo
LIVORNO. Il consigliere comunale Andrea Romiti non dovrà risarcire il garante dei detenuti, Marco Solimano, per avergli detto pubblicamente di essere il «compagno di persone che hanno ucciso Aldo Moro e Marco Biagi».
Lo dice la sentenza firmata il 25 maggio dal giudice del tribunale civile di via De Larderel, Roberto Urgese, al quale Solimano si era rivolto nel 2010 chiedendo 50mila euro di danni.
A far gridare il presidente dell’Arci alla diffamazione era stato un passaggio del duello nato tra le sale del Comune per nominare il nuovo garante dei detenuti.
Sulla scrivania del giudice Urgese c’era finito il primo comunicato con cui Romiti aveva criticato l’intenzione del sindaco Cosimi di affidare l’incarico proprio a Solimano: in quell’occasione, alla fine di maggio, l’allora consigliere del Pdl (oggi esponente di Italia Futura) affermò che «Marco Solimano è un ex terrorista di Prima linea, colpevole di reati gravissimi e perpetrati oltretutto contro l’ordine democratico italiano, compagno di persone che hanno ucciso Aldo Moro e Marco Biagi».
Solimano, nell’atto di citazione predisposto dall’avvocato Paolo Bassano, aveva contestato proprio quest’ultimo passaggio.
Nella richiesta di danni era stato ricostruito puntualmente il passato di Solimano: la sua appartenenza all’organizzazione eversiva Prima linea, le condanne riportate per associazione sovversiva e per formazione e partecipazione di banda armata, la successiva riabilitazione, sancita dalla riacquisizione di tutti i diritti politici, con la successiva possibile elezione in consiglio comunale per due mandati consecutivi.
Dopo il primo round in tribunale, il 16 dicembre di due anni fa, Romiti (difeso dall’avvocato Gabriella Giubbilei) aveva a sua volta deciso di presentare una controrichiesta di risarcimento per essere stato trascinato nell’aula giudiziaria.
Le polemiche sono andate avanti per mesi. Pochi giorni fa è arrivata la sentenza: Romiti non risarcirà Solimano e Solimano non risarcirà Romiti, ma le spese saranno compensate. In altre parole: oguno dovrà pagarsi l’avvocato.
Juna Goti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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