Meteo
«Non bisogna aver paura di scontentare»
Non è stato il solito discorsino di rito, quello del sindaco Cosimi. È tornato a insistere su un tema che rispunta da tempo: basta con l’estenuante ricerca del consenso di chiunque, sempre e comunque....
Non è stato il solito discorsino di rito, quello del sindaco Cosimi. È tornato a insistere su un tema che rispunta da tempo: basta con l’estenuante ricerca del consenso di chiunque, sempre e comunque. Tradotto: se c’è da correre il rischio di scontentare pur di decidere, allora non bisogna aver paura di litigare, nel caso che l’alternativa sia l’immobilismo o la pura sopravvivenza tanto per tirare a campare. Cosimi parla di «fase difficile, forse non congiunturale» e intravede «scenari di riduzione della qualità della vita» ma anche «una debolezza di pensiero nella tentazione di immaginarsi come i soliti furbi che fanno lo slalom fra i guai con i trucchetti «sognando vantaggi competitivi nell’uscita dall’euro».
È una bufera che arriva da lontano ma non riguarderà solo mondi lontani: anzi, - afferma Cosimi - porterà uno sconvolgimento nel riassetto dei poteri nel porto, che significa nei poteri in città. Anche in questo caso la lingua di Cosimi torna a battere là dove il dente duole: ben venga il Prg per mettere ordine in porto, ben venga l’attrazione di capitali da fuori. E poi: «Non si può mettere tutto sulle spalle del sindaco come se avesse colpa di tutto, la società si muova». L’ultima sottolineatura: «Abbiamo un sacco di problemi ma anche un sacco di soluzioni. Ce la stiamo cavando meglio dei distretti monocolturali. Galleggiamo sì, ma abbiamo la testa fuori dall’acqua. Ora guardiamo di dare qualche bracciata per fare i cento metri un po’ più veloci d’un vecchietto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
