Finti addetti comunali truffano novantenne
Fingono di prendere le misure in casa per l’assegnazione di un bidone per rifiuti ma in realtà la derubano portando via gioielli e la pensione di 600 euro
LIVORNO. Si spacciano per addetti del Comune e truffano un’anziana di 90 anni. «Dobbiamo prendere le misure del suo appartamento per portarle un contenitore per la spazzatura». Così due uomini, con accento italiano, lunedì mattina hanno tratto in inganno l’anziana, che, dopo aver fatto la spesa, rincasava nel suo appartamento in via Redi.
Erano le 11 circa e i due aspettavano la novantenne sul pianerottolo. Indossavano delle tute blu con una pettorina arancione, per apparire più credibili. La donna, in buona fede, li ha accolti in casa e loro si sono divisi per le stanze, simulando di fare delle misurazioni. Ma probabilmente è stato in quel momento che i due, distraendo la donna con vari discorsi, sono penetrati nelle camere per svaligiarle. I malviventi sono riusciti a rubare diversi monili in oro e seicento euro della pensione dell’anziana, praticamente tutti i suoi averi. E durante le finte misurazioni, hanno persino messo in guardia l’anziana dai ladri, facendole domande come: «Ha mai subito un furto in casa? Bisogna stare attenti».
Sprezzanti e crudeli, i due sono riusciti a catturare la fiducia dell’anziana. E nel giro di pochi minuti hanno portato a termine il furto, per poi sparire nel nulla, ma solo dopo aver ringraziato cordialmente la propria vittima. L’allarme ai carabinieri da parte della vittima è arrivato poco dopo. Erano infatti le 11.20 quando lei, rimasta sola, s’è resa conto che dalla sua camera mancavano la pensione e i soldi. I militari dell’Arma sono subito arrivati sul posto e hanno diramato le ricerche. Tuttavia, i due erano già scomparsi, riuscendo a far perdere le loro tracce.
Lara Loreti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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