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Gozzette, l’Ardenza detta legge
Montenero strappa al Quercianella il posto d’onore. Magenta, ritorno amaro
LIVORNO. Boa numero uno: davanti c’è il pilone della Vegliaia con la mega scritta “serie A grazie” che risale agli anni della storica promozione del Livorno. Dietro si aprono il porto, i cantieri di Azimut, l’avvisatore marittimo. Il timoniere dell’Ardenza può vederli da lontano mentre i suoi vogatori partono forte, spingono i remi in acqua e mettono la prua davanti. Ce la mettono subito e la tengono lì, ferma, fino al ponte girante e alla Darsena.
È andata ai rossoverdi dell’Ardenza La Rosa la 34ª Coppa Risi’atori riservata alle gozzette. Il rione presieduto da Emilio Braccini ha guidato i 2500 metri di remate e fatica che a partire dalle 17 hanno visto sfidarsi tra la Vegliaia e il cantiere i cinque equipaggi rimasti a quattro remi in questo anno di transizione prima dell’annunciata riforma del remo.
Una gara - finalmente - per niente scontata, con un bel duello tra Montenero e Quercianella per portare a casa il secondo posto, poi andato ai gialloneri. Un mezzo riscatto per i ragazzi di Carlo Gioli, che nell’ultima settimana hanno fatto i conti con la pesante squalifica dell’allenatore (sei mesi a Massimo Dovicchi per la protesta dopo la Coppa Santa Giulia) e con lo stop di un vogatore. Dietro ad Ardenza, Montenero e Quercianella altra lotta tra Magenta e Colline, che alla fine ha avuto la peggio.
«In una gara come la Risi'atori, tanto più con un mare come quello che abbiamo dovuto affrontare – dice a caldo il timoniere Flavio Pizzi – era fondamentale fare una buona partenza, e noi ci siamo riusciti».
In barca con lui Nicola Fabbri, Lorenzo Speranza, Luca Scateni e Manuel Carocci. «Abbiamo saputo gestire bene la gara – ripetono a turno – siamo sempre stati in testa».
«Ho visto in faccia il timoniere del Montenero per tutti i 2500 metri», scherza uno dei vogatori. E in effetti il Montenero sembra essere l’avversario più temibile per le prossime gare.
«Nonostante le ultime disavventure della sezione giallonero che sicuramente sono state penalizzanti in termini di concentrazione – confermano gli atleti dell’Ardenza – il Montenero ha dimostrato di tenerci testa, è sempre rimasto dietro di noi».
La dedica per questa vittoria va all'allenatore Marino Casprini. «I nostri complimenti e un augurio speciale – aggiungono all’insegna fair play – va anche ai ragazzi del Quercianella, i nostri vicini di cantina, ormai ci alleniamo insieme e siamo diventati un gruppo unico e affiatato».
Da ultimo un in bocca al lupo ad Alessio Melita, detto il Bomber, «un nostro compagno che per un piccolo problema di salute ha dovuto saltare la stagione».
La 34ª Coppa Risi’atori ha visto anche il ritorno del Magenta, che lo scorso anno era sparito dopo un 2010 stellare. «Abbiamo tre principianti e un veterano over 40 – racconta Giancarlo Mataresi - solo tre uscite alle spalle e poche occasioni per allenarci: manca ancora uno spirito di gruppo, ma le competizioni possono rappresentare l'occasione giusta per rafforzare il senso di squadra». L'obiettivo è ovviamente il riscatto alla Barontini e al Palio.
Martina Corirossi
Juna Goti
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