In acqua 35 tonnellate di catalizzatori a base di cobalto e molibdeno
La quantità di prodotti caduti in mare risulta essere pari a circa 30-35 tonnellate di catalizzatori. La documentazione inizialmente fornita ne individuava due tipi, simili tra loro: uno a base di...
La quantità di prodotti caduti in mare risulta essere pari a circa 30-35 tonnellate di catalizzatori. La documentazione inizialmente fornita ne individuava due tipi, simili tra loro: uno a base di nichel e molibdeno e l’altro a base di cobalto e molibdeno. Le successive note della Capitaneria di porto circoscrivono al solo primo prodotto quello imbarcato. Le sostanze pericolose sono comunque essenzialmente metalli pesanti, prevalentemente sotto forma di solfuri. Secondo gli esperti, solo una piccola parte di queste risulterebbe solubile in acqua ma il problema – come spiega Arpat nel dossier sui rischi del disastro – potrebbe esplodere con il passere del tempo tanto che sostanze inquinanti potrebbero compromettere la catena alimentare.
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