Il Tirreno

Livorno

Truffa degli specchietti, in due nei guai

di Lara Loreti
Truffa degli specchietti, in due nei guai

Provano a estorcere soldi a un automobilista e poi 450 a un anziano, ma restano a mani vuote. La polizia li denuncia

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LIVORNO. Prima cercano di truffare un giovane, chiedendogli 150 euro per il famigerato specchietto dell’auto rotto. Poi, fallito il tentativo, ci provano con un anziano a cui chiedono addirittura 450 euro. Ma come si dice in gergo, stavolta non c’è trippa per gatti. I due truffatori o aspiranti tali, restano a mani vuote. Non solo: vengono rintracciati e denunciati dalla polizia. Nei guai un venticinquenne di Agrigento e un trentenne della provincia Catania, denunciati per tentata truffa aggravata e continuata e danneggiamento dello specchietto dell’anziano.

Il fatto è successo mercoledì sera alle 20.20 in via degli Acquedotti. Lì i due hanno provato a truffare un automobilista livornese di 53 anni, con la solita tecnica degli specchietti retrovisori rotti dopo un fantomatico urto.

I due sono a bordo di una Ford Focus con cui hanno urtato lo specchietto dell’Honda del malcapitato. Dopo lo scontro, i due fanno cenno al 53enne di proseguire per poi fermarsi più avanti. E a quel punto gli chiedono come risarcimento 150 euro, ma l’uomo dice di averne solo 50. I due non mollano e lo invitano ad andare insieme al bancomat. Quando il 53enne si trova davanti allo sportello della banca, comincia a fare delle telefonate. È allora che i due giovani, sospettando che la loro vittima stia chiamando la polizia, scappano.

A quel punto il 53enne telefona davvero al 113 e sul posto arriva immediatamente una volante. Gli agenti cominciano a dare la caccia ai truffatori e dopo poco trovano i due in flagranza, mentre tentano di truffare un altro automobilista.

La vittima scelta in questa occasione è un anziano di 85 anni, al quale i due spaccano completamente lo specchietto retrovisore, molto probabilmente con un martelletto poi trovato e sequestrato dalle volanti a bordo della Focus.

È stata proprio l’auto a tradire i due. Il 53enne, infatti, oltre a descrivere sommariamente i truffatori, aveva annotato i primi due numeri di targa e gli agenti non hanno fatto fatica a trovarla. Passando per via degli Acquedotti i poliziotti hanno subito notato la vettura blu. Accanto c’erano due giovani che discutevano con l’anziano. Questi stava spiegando loro di avere solo 50 euro e di non avere la possibilità di trovar ben 450 euro. A quel punto sono intervenuti gli agenti delle volanti che hanno messo fine al giochetto. I due siciliani sono stati quindi identificati e denunciati. Come appurato dalla polizia, erano già conosciuti dalle forze dell’ordine anche per pregresse truffe dello specchietto.

La polizia ha anche sequestrato il martelletto e un pastello a cera nero utilizzato probabilmente per simulare graffi sulla carrozzeria ed estorcere altro denaro agli eventuali malcapitati.

Sul posto è intervenuta anche la polizia scientifica che ha accertato che lo specchietto della Focus dei due siciliani era stato smontato ad arte e solo per questo penzolava e non perché fosse stato danneggiato in seguito a incidenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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