Gossip e polemiche: tutto ruota intorno alle politiche 2013
LIVORNO. Sinistra Ecologia e Libertà lo va ripetendo da giorni: «Stacchiamo la spina dell’amministrazione Cosimi e andiamo al voto anticipato». Il mandato di Alessandro Cosimi scadrà nel 2014. Il...
LIVORNO. Sinistra Ecologia e Libertà lo va ripetendo da giorni: «Stacchiamo la spina dell’amministrazione Cosimi e andiamo al voto anticipato». Il mandato di Alessandro Cosimi scadrà nel 2014. Il sindaco ha sempre ripetuto di voler restare al proprio posto fino alla fine. «Ho rinunciato a ogni ambizione per portare a termine i progetti che servono a questa città – ha dichiarato anche ieri al Tirreno – se non ci saranno i numeri ne prenderò atto e sia chiaro che ognuno si assumerà le proprie responsabilità».
Ma nel mezzo (2013) ci sono le elezioni politiche. Fuori e dentro al Pd sono in parecchi a pensare che il sindaco (e presidente dell’Anci) vorrebbe giocarsi qualche carta per volare a Roma, cogliendo l’occasione del voto. E un Comune ingovernabile - con Idv che è già fuori dalla giunta, Sel che se ne sta perennemente sulle barricate e i numeri che sulla carta rischiano di non esserci più - potrebbe aiutare il primo cittadino a smarcarsi.
Ma chi sarebbe davvero pronto a staccare la spina? Il Pd non ha ancora un candidato a sindaco da mettere sul tavolo. Uno che metta d’accordo tutti, o quasi. E deve ancora decidere come e chi mandare al Parlamento.
Staccare la spina di questa amministrazione nel 2013 significherebbe dare al sindaco la quasi certa possibilità di giocarsi la carta nazionale. Ma davvero in casa democratica tutti lo vogliono?
Lunedì sera, dopo la figuraccia rimediata in settima commissione (con la perdita della presidenza andata a Lorenzo Del Lucchese dell’Italia dei Valori) il segretario del Pd, Yari De Filicaia, ha riunito il gruppo in Comune. Il bollettino ufficiale, dopo un acceso faccia a faccia, dice che «prevale il senso di responsabilità, siamo tutti pronti ad andare avanti fino al 2014».
Non c’è l’Idv in maggioranza, dopo la votazione del bilancio probabillmente non ci sarà neppure Sel. Ma c’è il centro che avanza e che spaventa gli alleati. Non sarà l’ex sindaco Gianfranco Lamberti, c’è da scommetterci, a staccare la spina di Cosimi e dell’amministrazione ora che il porto ha bisogno di attenzione - come direbbe lui - e c’è da traghettare la città in una fase delicatissima.
Non sarà Lamberti – e anche su questo c’è da scommetterci – a staccare a Cosimi un ipotetico biglietto verso Roma.
È in questo clima da tutti contro tutti e alleanze incrociate che può diventare un caso e scatenare allarmi tanto in casa Sel che nel quartier generale del Pd una presunta cena a tre. C’è infatti chi giura di avere visto a Tirrenia, poche settimane fa, seduti allo stesso tavolo il sindaco Alessandro Cosimi, l’ex sindaco Gianfranco Lamberti e l’ex parlamentare Marida Bolognesi. Un incontro dove ovviamente si sarebbe parlato di politica e candidature. I diretti interessati smentiscono senza tentennamenti. Ma di questi tempi, a riprova di una politica dove il chiacchiericcio la fa da padrone, non basta. Così nel quartier generale di via Donnini non si nega la voglia di verificare se sia vero. Mentre dal fronte Sel, Ghilarducci la accredita e ne trae occasione per punzecchiare: «Forse alla fine nessuno avrà una finestra su Roma, ma qualcuno riuscirà ad affacciarsi su qualche società portuale».
Alla scadenza del mandato mancheranno ancora due anni ma c’è già chi vede grandi manovre dietro a ogni angolo. O a ogni tavolo.©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google