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Perotti lascia la panchina amaranto e torna al vecchio incarico
Compiuta la missione salvezza, il tecnico lascia il timone della squadra: ha chiesto a Spinelli di tornare a fare il dirigente. Il presidente: «Largo a un giovane»
LIVORNO. L'impresa della salvezza (10 punti in 4 partite) è stata bellissima, la squadra con Attilio Perotti al timone è rifiorita, ma il direttore dell'area tecnica tornato in panchina per l'emergenza dopo l'incontro svoltosi ieri a Genova ha detto al presidente Spinelli che preferisce tornare al vecchio incarico.
Perotti dunque non sarà l'allenatore della stagione 2012-13, a 66 anni si occuperà di mettere le sue conoscenze calcistiche al servizio della società. Scegliendo intanto un nuovo allenatore ("un giovane", ha ribadito ieri Aldo Spinelli: in pole position ci sono Nicola e Dionigi), poi valutando gli attuali giocatori della rosa e anche i numerosi giovani in giro per l'Italia.
"Abbiamo 24 giocatori in prestito - ha sottolineato il presidente - e sarà compito di Perotti valutare chi sarà in grado di entrare a far parte del gruppo per il prossimo campionato di serie B”. "Ci sono dei nodi da sciogliere - dice Perotti - fra i quali il prestito di Bernacci, giocatori in scadenza di contratto e altri, e poi dovremo valutare bene gli emergenti dell'attuale gruppo e anche qualche ragazzo della Primavera che si è messo in particolare evidenza". Insomma, Attilio Perotti non andrà in panchina, ma dovrà disegnare un Livorno a sua immagine e somiglianza.
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