Nebbiai conferma la stangata Imu «Così salveremo scuola e sociale»
La giunta ritoccherà le aliquote: più 1,8 per mille sulla prima casa e più 3 per gli altri immobili L’aumento scatterà a settembre. «Trasferimenti confermati al Mascagni e al Teatro Goldoni»
LIVORNO. Sarà illustrato questa mattina in consiglio comunale il bilancio di previsione 2012, la cui votazione è annunciata per il prossimo 29 giugno. Un bilancio che, per la prima volta nell’era Cosimi, conterrà un consistente incremento tributario a carico dei cittadini: salirà l’addizionale Irpef (1.340.000 euro in più rispetto all’accertamento del 2011, con aumenti per fasce di reddito fino allo 0,8 per i redditi oltre i settantacinquemila euro), tornerà l’imposta sulla casa che ora si chiama Imu (per la prima rata a giugno, come deciso dal governo, l’aliquota sarà quella base - 4 per mille sulla prima casa e 7,6 su tutti gli altri immobili - ma per il conguaglio l’amministrazione cittadina ha previsto ritocchi dell’1,8 per mille per l’abitazione principale e del 3 per mille sul resto) , verranno ritoccate - seppur in maniera contenuta - le tariffe dei servizi (ristorazione scolastica, rette per le residenze assistite, etc.).
Insomma, i livornesi saranno chiamati a fare dei sacrifici non di poco conto, ma l’assessore al bilancio Valter Nebbiai commenta che da parte di Palazzo Civico non era proprio possibile fare diversamente.
«Inizialmente lo Stato aveva previsto un taglio dei finanziamenti di 9,7 milioni di euro - afferma - ma in corso d’opera si è arrivati addirittura a meno 17 milioni. Abbiamo perciò dovuto rivedere indirizzi, linee guide e proiezioni e poi fare delle scelte difficili: la pressione sui contribuenti aumenterà, ma in questa maniera riusciremo a salvare settori importanti come la scuola, il sociale e la cultura». A conferma di quanto appena detto, Nebbiai comincia a snocciolare una serie di numeri: li ripeterà stamani ai consiglieri, nella speranza di convincerli che nelle condizioni attuali, questa era l’unica manovra possibile. «Le spese correnti per la scuola - dice - passeranno da 23.567.000 euro del 2011 a 23.693.000 euro di quest’anno; la cultura da 5.109.000 a 5.244.000; il sociale da 30.927.000 a 32.085.000 . Inoltre faremo fronte anche ai minori finanziamenti della Regione: per esempio, ci sono stati tolti 900mila euro per i contributi in conto affitto, allora abbiamo deciso di aggiungere ai nostri 250mila, che mettevamo gli anni passati, altri 500mila. Non è poca cosa in un settore così importante. Inoltre destineremo 1.200.000 euro in più per le rette nelle Rsa, 490.000 euro per i non abbianti nelle scuole, 352.000 per la ristorazione scolastica, 461.000 euro per la prima infanzia. Assicureremo all’istituto Mascagni e al Teatro Goldoni gli stessi trasferimenti dell’anno passato ( 919.000 europer l'uno e 1.500.000 per l'altro, ndr). L’aumento dei tributi è perciò necessario per garantire l’efficienza di tutti i servizi». Nella manovra finanziaria c’è però un punto dolente anche per Valter Nebbiai: la riduzione degli investimenti. «Quest’anno effettueremo investimenti per soli 4 milioni e mezzo di euro - afferma - Sono pochi, è vero, però mi preme ricordare che dal 2004 a oggi, il nostro Comune ha fatto investimenti per oltre 310 milioni di euro. Io spero che prima o poi venga allentato il patto di stabilità, in modo da poter liberare soldi per gli investimenti».
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