Il Tirreno

Livorno

cerimonia funebre

Un lungo applauso per l’ultimo saluto al dottor Zucchelli

di Martina Corirossi

LIVORNO. Centinaia di persone hanno voluto porgere ieri mattina l'ultimo saluto a Giampaolo Zucchelli, indiscusso protagonista della sanità livornese, morto giovedì scorso all'età di 85 anni, dopo...

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Centinaia di persone hanno voluto porgere ieri mattina l'ultimo saluto a Giampaolo Zucchelli, indiscusso protagonista della sanità livornese, morto giovedì scorso all'età di 85 anni, dopo aver sfidato una lunga malattia. La chiesa del Rosario in via Mangini era colma di gente già un'ora prima dell'inizio della cerimonia funebre, fissata per le 11. Sul feretro un mazzo di fiori e alcune rose bianche. Stretti attorno al dolore della famiglia, della moglie Delfina e dei tre figli Federico, Raffaele e Giulio, amici e conoscenti. Tantissimi coloro che hanno voluto rendere un ultimo attestato di stima e affetto al professore, uno dei pilastri dell'ospedale nei suoi anni d'oro. Un esempio di medico di "vecchia generazione", che vedeva nel paziente prima di tutto la persona, i suoi disagi e le sue fragilità. L'impegno verso il prossimo è stato ricordato anche dal parroco durante l'omelia: «Giampaolo è stato un uomo – ha detto – che ha fatto della sua vita una commovente testimonianza di dedizione verso gli altri. Quel donare se stessi in maniera incondizionata lo ha accompagnato fino alla fine. Per lui, non c'erano orari o preoccupazioni economiche, niente veniva prima del benessere del paziente». Presenti alle esequie anche Giorgio Kutufà, presidente della Provincia, il sindaco Alessandro Cosimi e poi Giannantonio Cesari, presidente di Confcommercio e amico del primario, e tanti colleghi e allievi a cui lascia un'importante eredità spirituale e professionale. Uniti in un ideale abbraccio intorno alla famiglia di Zucchelli, medico dal volto umano, tanti rappresentanti delle istituzioni ma soprattutto gente comune. Un'immagine significativa che dimostra l'affetto, la stima e la riconoscenza di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo. A prendere la parola, verso la fine della cerimonia, Don Luca, il parroco di Montenero, dove il dottor Zucchelli aveva da sempre le sue profonde radici, lì dove era nato e dove sarà sepolto. «Voglio ricordare – ha esordito - l'amore verso la comunità di Montenero, la dedizione con cui Giampaolo operava, la tutela verso i più fragili, in particolare gli anziani. Tantissimi sono gli aneddoti che si potrebbero raccontare per ricordare un signore, un vero gentiluomo».

Poco prima delle 12 il feretro ha lasciato la chiesa del Rosario, accompagnato da un lungo applauso.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera